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lunedì 1 giugno 2015

Padiglione del Regno Unito

 

padiglione gran bretagna

dentro EXPO

“Vorrei essere una mosca” si dice a volte. Nel caso del Padiglione del Regno Unito, il desiderio è quasi esaudito: si ha infatti la possibilità di immedesimarsi nel volo di un’ape attraverso diversi paesaggi. Ogni ambiente vuole mostrare come l’impollinamento sia essenziale per la salute del Pianeta. Delle 100 colture che producono il 90% del cibo mondiale, infatti, 70 sono impollinati da api.

Punto focale della visita è l’ingresso  al centro dell’alveare: entrando si è circondati da impulsi e brusii, insieme a 1.000 lucine LED, che sono collegate a vere api in un alveare in Regno Unito. L’impressione è quindi quella di essere al centro di un alveare vero e proprio. Con un’avvertenza: per vivere l’esperienza nel momento più coinvolgente, si consiglia la visita nelle ore di luce, perché la sera le api si riposano.
Lungo le pareti delle scale in uscita, che riconducono al piano terra, si ricordano invece i primati del Regno Unito nel campo della ricerca e dell’innovazione tecnologica: il Regno Unito è quindi in se stesso un alveare di innovazione e creatività, che aiuta a nutrire il Pianeta.

www.mondoapi.it

Queste pagine vorrebbero, attraverso le immagini, stimolare la vostra curiosità sul meraviglioso mondo delle api, in modo da farvi apprezzare il paziente e industrioso lavoro che si nasconde in una goccia di miele.

lunedì 20 aprile 2015

Fanno Male ?

cibo spazzatura

CHE COS'È UN OGM?

Un OGM è creato inserendo geni da una specie (in genere batteri o un virus) nel DNA di un altro. Ciò può provocare una pianta con caratteristiche che non si verificano naturalmente, come la produzione di pesticidi o la capacità di resistere alle alte dosi di erbicidi chimici.
Non tutti gli OGM sono progettati nello stesso modo. Colture possono essere progettati per fare un certo numero di cose diverse. Sono i tratti che causano la maggior preoccupazione per esperti agricoli, ambientali e medici:

1. resistenza agli erbicidi: impianti progettati per sopravvivere applicazioni di glifosato, una sostanza chimica che altrimenti li avrebbe ammazzati.

2. produzione di pesticidi: piante progettato per produrre tossine insetticide.

da CHIPOTLE

Non è vero che queste sei cose fanno male. O, almeno, non esistono al momento prove sufficienti per poterlo dire. Allo stesso modo non ci sono prove sufficienti per dire che facciano bene, o che davvero non facciano male. Semplicemente è a oggi impossibile per chiunque affermare con certezza che il glutine, l’aspartame, gli OGM, il glutammato monosodico, il colesterolo o il sale facciano davvero così male. Non possiamo dirlo, perché non possiamo saperlo

Expo-2015-Milano

1. Gli OGM fanno male, sono pericolosi, e non andrebbero mai mangiati
Non è vero. E non è vero perché al momento non esistono dati che dimostrino che non è sicuro mangiare un piatto contenente ingredienti OGM. Anzi, la grande maggioranza degli scienziati – 9 su 10, almeno – dice l’esatto contrario. E anche l’Unione Europea ha fatto una ricerca che ha portato a simili risultati. E così anche l’American Medical Association. Il vero problema è che quasi nessuno sa cosa siano davvero gli OGM. Tutto il mais e il granoturco che c’è oggi nel mondo – non solo quello davvero definito OGM – è geneticamente modificato. Addirittura anche il famoso divulgatore scientifico e conduttore televisivo statunitense Bill Nye, che per molto tempo è stato un forte oppositore degli OGM, ha cambiato idea di recente.

2. L’aspartame è cancerogeno: o comunque dannoso per il nostro corpo
Non si sa. Anzi, molti studi scientifici – e un sempre più grande consenso da parte di molti scienziati – mostrano che potrebbe anche essere vero l’opposto. Non significa che dobbiamo metterci a mangiare cucchiaiate di aspartame. Semplicemente non ci sono motivi per averne paura, se assunto in piccole dosi.

3. Mangiamo troppo salato
Si tratta di un’affermazione sempre più discutibile. Sappiamo per certo che mangiare troppo salato fa male, specialmente per chi soffre di alta pressione. In realtà gli scienziati non sanno – o perlomeno non sono tutti d’accordo – su cosa voglia dire “mangiare troppo salato”, su quanto sia il “troppo sale”, su quale sia il limite tra il mangiare nel modo giusto e il mangiare troppo salato. Come ha spiegato Peter Whoriskey in un articolo del Washington Post dello scorso mese, la comunità scientifica è così divisa al suo interno che molti ritengono che “una persona normale, e in salute, possa consumare fino a 6mila milligrammi di sale al giorno”. Per farsi un’idea, una normale dieta consiglia di non superare i 2.300 milligrammi al giorno, e uno statunitense medio consuma tra i 3mila e i 4mila milligrammi di sale ogni giorno.

4. Il colesterolo fa male
È un mito a lungo tenuto in piedi da molti, tra cui il governo degli Stati Uniti. È così poco vero che i principali esperti statunitensi, quelli che consigliano il governo sulle politiche alimentari, hanno ritirato il loro avviso che c’era da 40 anni riguardante i rischi del colesterolo: per esempio quello riguardante le grandi quantità di colesterolo nel rosso dell’uovo.

5. Il glutammato monosodico è pericolossisimo
È così pericoloso – secondo alcuni – che un articolo l’ha recentemente definito “il killer silenzioso che si nasconde nelle nostre cucine”. Anche questo non è vero. L’unica verità è che i principali organismi al mondo di vigilanza sul cibo – l’Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali degli Stati Uniti, le Nazioni Unite, i governi di Australia, Gran Bretagna e Giappone – hanno negli ultimi anni fatto molte ricerche sul glutammato monosodico, dicendo che è sicuro e non nocivo per gli esseri umani. Come ha spiegato lo Smithsonian Institution, un importante istituto di ricerca degli Stati Uniti, “il glutammato monosodico è forse poco salutare solo per quella piccola percentuale di popolazione che sembra essere sensibile ai suoi effetti. Per tutti gli altri non c’è nulla da temere”.

6. Dobbiamo rinunciare al glutine
Lo dicono e lo pensano in molti: circa un terzo degli abitanti degli Stati Uniti, per esempio. Circa uno statunitense su tre dice di impegnarsi il più possibile a ridurre cibo con glutine dalla sua dieta. Ci sono anche persone – coloro i quali soffrono di celiachia – che devono davvero evitare il glutine. Ci potrebbero poi essere altre persone – una piccola percentuale – che seppur non celiache sono allergiche al glutine: e anche loro devono rinunciarci. Ma in generale e per tutti gli altri non ci sono veri motivi per cui dovremmo rinunciare al glutine. Come ha spiegato Alan Levinovitz – autore del libro The Gluten Lie (la bugia sul glutine) – una delle più importante cose da fare parlando di scienza è non sovrastimare quello che sappiamo (o crediamo di sapere): “E quando si parla con chi davvero sta facendo ricerche sul glutine la risposta è che al momento c’è davvero poco su cui possiamo essere sicuri, parlando di glutine”.

@Washington Post 2015    @IlPost

domenica 19 aprile 2015

Expo nello spazio

 

Il messaggio del Capitano Samantha Cristoforetti in supporto del progetto Short Food Movie per Expo Milano 2015

www.shortfoodmovie.expo2015.org

venerdì 17 aprile 2015

World Exposition Milano 2015

 

expo

Il tema selezionato per l'Expo 2015 è “Nutrire il pianeta, energia per la vita” e intende includere tutto ciò che riguarda l'alimentazione, importantissima per la salute di ogni persona, dall'educazione alimentare alla grave mancanza di cibo che affligge molte zone del sud del mondo, alle tematiche legate agli OGM. Milano fu già sede dell'Esposizione Internazionale del 1906 con tema “i trasporti.