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mercoledì 15 luglio 2015

#plutone

 

plutone

Oggi è un giorno che ricorda, guardando solo alla storia spaziale recente, quello dello scorso 12 novembre, quando, grazie alla missione Rosetta dell’Esa, siamo sbarcarti per la prima volta su una cometa. Anche oggi, infatti, è stata una giornata di prime volte: la navicella della Nasa New Horizons ha incontrato Plutone, in uno storico flyby a 12500 km dalla sua superficie (protagonista anche del doodle di oggi). Il sorvolo del pianeta nano – ma soprattutto quel che la sonda ha visto e sentito durante questo sorvolo – permetterà di osservare questo mondo lontano, ai confini del Sistema solare, come mai prima. E alla Nasa permette di chiudere il cerchio: gli Usa infatti sono infatti così la prima nazione ad aver raggiungo ogni pianeta (nano compreso, parlando di Plutone) con una sonda e completare così un’iniziale ricognizione del Sistema solare.

…e i nerd si sono divertiti

giovedì 11 giugno 2015

La donna volante

 

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La prima donna italiana nello spazio, l'astronauta donna con il record di permanenza continuativa in orbita, l'ospite in collegamento con l'Italia durante il Festival di Sanremo. Il capitano dell'aeronautica che twitta. Eppure in 140 caratteri non c'è spazio per i tecnicismi. Tutti l'hanno vista bere il caffè preparato con la prima macchina per caffè espresso spaziale: non era un vezzo, ma parte delle ricerche sulla microgravità compiute a bordo dal capitano dell'aeronautica.

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Il rientro sulla Terra era previsto il 14 maggio, dopo 170 giorni in orbita, ritardato a causa del mancato attracco del cargo Progress M-27M, disintegratosi nell'atmosfera e precipitato nel Pacifico ai primi di maggio.    Samantha racconta così l'accaduto nel diario di bordo: "Avamposto Spaziale ISS. Orbita Terrestre - Giorno di missione 170 (12 maggio 2015) - Avete sentito la notizia? Oggi Roscosmos, l'Agenzia Spaziale Russa, ha ufficialmente annunciato che il nostro atterraggio è rimandato all'inizio di giugno, vale a dire che... Terry, Anton e io potremo rimanere nello spazio per qualche altra settimana! Mentre scrivo queste righe non riesco proprio a credere che la nostra data di atterraggio originale fosse domani, e a quest'ora starei per entrare nel mio sacco a pelo sulla ISS per l'ultima volta".
Invece è entrata nel suo sacco a pelo per altre 29 notti

Questa l'esatta cronologia del rientro:  11 Giugno

8.30: inizio diretta dei saluti degli astronauti su Nasa Tv
8.55: chiusura portellone Soyuz
12.20: sgancio della Soyuz dalla Stazione
14.51: accensione di rientro o retro-accensione
15.18: separazione dei moduli della Soyuz e preparazione per l'ingresso nell'atmosfera
15.28: apertura del paracadute principale del modulo di discesa (a circa 10 km di altezza)
15.43 (le 19.43 in Kazakistan): atterraggio

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Dopo aver ricevuto i passaporti per lasciare la Russia, che verranno consegnati da speciali emissari ESA/NASA, Terry e Samantha saranno portati a Houston dove affronteranno una serie di esperimenti e prelievi a completamento del programma scientifico portato avanti sulla ISS, insieme a un programma di recupero delle piene facoltà fisica e alcuni test di coordinazione visiva e motoria. Anton raggiungerà invece le strutture russe. Una piccola indiscrezione: a Houston Sam verrà accolta da Paolo Nespoli.

questo ricco album di Flickr

domenica 19 aprile 2015

Expo nello spazio

 

Il messaggio del Capitano Samantha Cristoforetti in supporto del progetto Short Food Movie per Expo Milano 2015

www.shortfoodmovie.expo2015.org

lunedì 30 marzo 2015

Maysak

 

Micronesia-Typhoon

L’astronauta italiana Samantha Cristoforetti ha fotografato dalla Stazione Spaziale Internazionale il tifone Maysak, che si trova nell’Oceano Pacifico e si sta dirigendo verso le Filippine. Inizialmente il tifone era stato inserito nella quinta categoria della scala Saffir-Simpson, che misura l’intensità di uragani e tifoni in cinque categorie, in base all’intensità del vento. Maysak ha raggiunto una velocità massima di 257 chilometri orari

Micronesia-Typhoon

cristoforetti

martedì 3 febbraio 2015

Sam Paperinetti

 

paperinetti

L’astronauta italiana Samantha Cristoforetti – o meglio, il suo alterego papero: “Samantha Paperinetti” – appare in una storia del numero 3090 di Topolino, in edicola da mercoledì e già ricevuto dagli abbonati. Cristoforetti è la prima astronauta italiana e resterà in orbita sulla Stazione Spaziale Internazionale fino a maggio.

mercoledì 14 gennaio 2015

Ok, siamo al sicuro

 

cristoforetti

Nessuna perdita di ammoniaca sulla Stazione spaziale internazionale, ma un problema a un computer. Rientra l’emergenza. Cristoforetti su Twitter: tutto ok, siamo al sicuro

da La Stampa

da Corriere.it

Grazie a tutti di esservi preoccupati per noi, stiamo tutti bene qui nel segmento russo e siamo al sicuro.

Per aggiornamenti: https://blogs.nasa.gov/spacestation/

Dopo gli spettacolari scatti di Luca Parmitano, tocca ora a Samantha Cristoforetti lasciarci a bocca aperta con le sue fotografie che arrivano direttamente dalla Stazione spaziale internazionale, dove l’astronauta è arrivata il 23 novembre scorso. Dal suo profilo Facebook, Samantha Cristoforetti, proprio come Parmitano prima di lei, interagisce con i fan sulla Terra e invia le immagini che scatta dalla Cupola della Stazione: finora ha immortalato diverse albe e tramonti, mosaici di nuvole, (tanti) oceani, l’Italia (naturalmente), l’Africa, il Sudamerica e persino la Luna.

lunedì 5 gennaio 2015

…tu dimmi quando!

 

sam cristoforetti su pino daniele

L’astronauta italiana Samantha Cristoforetti, che si trova a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, ha twittato un verso di una famosa canzone di Pino Daniele – accompagnata da una foto di Napoli e del suo golfo scattata dallo Spazio – per ricordare il grande cantautore italiano morto questa notte.

“Napule è a voce de' creature che saglie chianu chianu e tu sai ca nun si sulo.” #PinoDaniele

Sam CristoforettiAccount verificato @AstroSamantha

samantha ceistoforetti twitter

Tu dimmi quando, quando
non guardarmi adesso amore
sono stanco
perché penso al futuro.
Tu dimmi quando, quando
siamo angeli
che cercano un sorriso
non nascondere il tuo viso
perché ho sete…… ho sete ancora.

Ci sono versi che fanno parte del mio DNA e di quello di moltissime altre persone.
“Je sto vicino a te, pecchè ’o munno è spuorco".
“Fatte e fatte tuoie, ma si haje suffrì caccia ’a currea”.
“Miette ’e creature ’o sole pecchè hanna sapè addò fa friddo e addò fà cchiù calore”.
“Nun ce sta piacere nemmeno a ghi a fa' 'nculo pe' 'na sera”....
E poi “Napule è tutto nu suonno e 'a sape tutt' ’o munno. Ma nun sann’ ’a verità”.

Il primo concerto della mia vita fu proprio un concerto di Pino Daniele. Il suo blues napoletano ha raccontato Napoli con la più bella e allegra malinconia di sempre.
Oggi Napoli è sola.
Addio Pino Daniele.

Roberto Saviano

#PinoDaniele

sabato 3 gennaio 2015

Imagine by AstroSamanta

 

ImaginelaversionediAstroSamantha20141224_640

"Imagine" è certamente una delle canzoni più note al mondo, oggetto di innumerevoli cover. Ma nessuno finora l'aveva cantata dallo spazio! A farlo è oggi Samantha Cristoforetti, astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e prima donna italiana ad andare nello spazio, dal 29 novembre 2014 a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) per la missione "Futura" dell'ASI - Agenzia Spaziale Italiana.
Il brano è stato interpretato nel quadro di "#IMAGINE", il più vasto 'karaoke' globale di sempre, lanciato dall'UNICEF per celebrare il 25° anniversario della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza (1989-2014) nel nome di un mondo - ancora da immaginare, ma soprattutto da realizzare - a misura di bambino.
L'evento finale, con la versione mixata dal dj David Guetta e la partecipazione di star internazionali, si tiene a New York la notte del 31 dicembre 2014.
Tutti possono partecipare all'iniziativa registrando la propria versione di "Imagine" sulla piattaforma interattiva http://imagine.unicef.org

lunedì 24 novembre 2014

Dove trovi Samantha ?

 

Answering media questions before Soyuz sim

Per seguire la vita di Samantha a bordo della Stazione c'è Avamposto42.esa.int, ricchissimo di dettagli e di chicche (anche su Facebook, presso Facebook.com/Avamposto42, e su Twitter, presso @avamposto42),

Before our Russian Segment final exam

e c'è il suo diario di bordo su Astronautinews.it; Samantha stessa è su Twitter (@astrosamantha), come lo sono i sui compagni di viaggio, Terry Virts (@AstroTerry) e Anton Shkaplerov (@AntonAstrey); Sam è anche su Facebook qui e su Google Plus qui.

Futura_logo_2014-01-14_V

La sua pagina ufficiale sul sito dell'ESA è Samanthacristoforetti.esa.int.

Tante bellissime foto sono e saranno su Flickr (www.flickr.com/photos/astrosamantha/).

Laying flowers at Yuri Gagarin's grave

E non perdetevi Friends in Space,  (è già attivo un account Twitter collegato: @Friends_InSpace).

samantha1

Per localizzare la Stazione Spaziale e conoscerne in anticipo i passaggi sopra la vostra zona ci sono NASA Spot the Station (mail), NASA SkyWatch, Astroviewer.net, Twisst, Heavens Above, N2yo.com.

dal Blog IL DISINFORMATICO

domenica 23 novembre 2014

Avamposto 42

 

avamposto42

La risposta alla “Domanda fondamentale sulla Vita, l’Universo e tutto quanto” è 42, rivela il super computer Pensiero Profondo, dopo averci pensato per sette milioni e mezzo di anni. Certo, come sanno tutti i fan della “Guida Galattica per gli Autostoppisti”, il romanzo di fantascienza umoristica di Douglas Adams, non è ben chiaro quale sia la domanda.

Ma poco importa: quando seppi che avrei fatto parte della Spedizione 42 sulla Stazione Spaziale Internazionale, alla gioia dell’assegnazione si unì un compiacimento divertito per questa coincidenza.

Nei mesi successivi, come spesso fanno gli astronauti europei, scelsi un tema a me caro da approfondire nelle attività di comunicazione della missione: la nutrizione. Volevo parlarne, perché nella mia storia personale l’acquisizione di poche, semplici conoscenze sull’interazione tra il cibo e il nostro corpo ha avuto un effetto molto positivo in termini di salute e benessere.

Vorrei che sempre più persone posseggano le semplici conoscenze necessarie per fare scelte alimentari consapevoli, che permettano di godere della vita pienamente e a lungo. Allo stesso tempo vorrei che sempre più persone conoscessero la sfida dell’esplorazione spaziale, un affascinante viaggio collettivo dell’umanità per allargare le possibilità della nostra specie.

Questi due mondi si incontrano su Avamposto 42. Vogliamo informare, con rigore, certamente, ma sempre con umorismo e uno sguardo divertito. È tutto più semplice di quanto sembri. Come dice la Guida Galattica: Niente Panico!

Samantha Cristoforetti

http://avamposto42.esa.int/

samantha

Samantha Cristoforetti ha iniziato a scrivere il suo Diario di Bordo nel luglio 2013, quando mancavano 500 giorni al lancio. Da giugno 2014 il Diario viene pubblicato in traduzione italiana qui su Avamposto42. La traduzione è a cura dell’Associazione Italiana per l’Astronautica e lo Spazio (ISAA). Se vuoi ripercorrere il percorso di addestramento di Samantha, puoi trovare tutti i Diari di Bordo precedenti al giugno 2014 su Astronautinews. Se invece preferisci leggere l’originale inglese, puoi trovarlo sul profilo G+ di Samantha.

 

Baikonur (Kazakistan), 22 novembre 2014

—Beh, questa è probabilmente la mia ultima nota del diario del conto alla rovescia (o forse la penultima). Oltre due settimane fa vi ho parlato degli esami finali a Star City. Nel frattempo, il conto alla rovescia è quasi arrivato a zero e presto verrà il momento di contare in avanti... dall’orbita!

Giusto per darvi qualche impressione (principalmente visiva) delle ultime settimane:

...a Mosca abbiamo partecipato alla tradizionale visita alla tomba di Gagarin sulla Piazza Rossa, dopo una conferenza stampa e una visita all’ufficio di Yuri Gagarin a Star City dove abbiamo firmato “il” registro

...martedì della settimana scorsa, dopo la tradizionale “prima colazione” in cui tutti si radunano intorno a un tavolo pieno di cibo, ma nessuno mangia, ci siamo imbarcati su un aereo per Baikonur per iniziare la quarantena

...il giorno dopo, ci siamo alzati presto per andare in auto verso il Cosmodromo a incontrare la nostra astronave: siamo entrati nel modulo di discesa sia con le tute da volo che con la Sokol, facendo pratica nello scendere dal modulo orbitale; abbiamo fatto prove di comunicazione radio; abbiamo controllato dove è stivato l’equipaggiamento di sopravvivenza; ci siamo familiarizzati con il veicolo spaziale

...abbiamo piantato degli alberi (ora Terry e io abbiamo i nostri alberi nel viale dei cosmonauti)

...abbiamo allenato il nostro corpo e il nostro sistema vestibolare sul tavolo inclinato e sulla sedia rotante

https://twitter.com/AstroSamantha/status/536023881803251712

...abbiamo firmato centinaia di fotografie

https://twitter.com/AstroSamantha/status/536024216684875776

...siamo andati a incontrare la nostra astronave un’altra volta; questa volta era già nel suo scudo protettivo e, dopo che siamo andati via, è stata trasferita all’edificio di assemblaggio del lanciatore per essere accoppiata al razzo

...abbiamo visitato il museo del cosmodromo e perfino la stanzette originali di Gagarin e Korolev

https://twitter.com/AstroSamantha/status/535354588757778432

...il nostro razzo è stato trasportato alla rampa

...abbiamo partecipato a una riunione con i rappresentanti delle squadre di ricerca e soccorso, centinaia di persone e dozzine di mezzi dislocati lungo la traiettoria al suolo della nostra ascesa fino al Pacifico per venire a soccorrerci in caso di necessità; e anche pronti a venirci in soccorso qui in Kazakistan se dovessimo avere bisogno di fare un atterraggio d’emergenza nelle due orbite successive.

...abbiamo avuto una riunione con il gruppo balistico, che ci ha dato le ultime informazioni dal suo settore.

Per spendere qualche altra parola su quello: se tenete conto anche dei secondi, potreste voler sapere che la partenza è stata spostata di un secondo alle 00:01:14 ora di Mosca (sono le 21:01:14 GMT [le 22:01:14 ora italiana---N.d.T], ma sulla Soyuz usiamo l’ora locale di Mosca), con un ritardo accettabile massimo di 10 secondi. Il razzo rimarrà acceso per 528 secondi, inserendoci quindi in un’orbita leggermente ellittica con un’altitudine media di 220km. L’angolo di fase sarà di circa 25°, cioè significa che saremo 25° dietro la Stazione. Visto che ci troveremo anche circa 200km più in basso, saremo più veloci e recupereremo (ecco della meccanica orbitale per voi). 25° è un po’ meno dell’angolo di fase ideale di 30°, così dovremo alzare la nostra orbita di un bel po’: non vogliamo raggiungere la Stazione troppo velocemente!

Circa 45 minuti dopo il lancio, e poi ancora 45 minuti più tardi, faremo delle accensioni del motore da più di 30m/s ciascuna che alzeranno la nostra orbita, questa è la magia della meccanica orbitale, e ci rallenteranno fino a una velocità più vicina a quella della ISS.

Più tardi avremo altre due piccole accensioni di correzione per regolarizzare completamente la nostra orbita e poi, a circa 3 ore e 45 minuti dal lancio, inizieremo la sequenza di rendezvous con la Stazione, alzando progressivamente l’orbita fino all’altitudine della Stazione e diminuendo la nostra velocità relativa (all’attracco, sarà solo di circa 8cm/s!). Più o meno nello stesso momento la Stazione manovrerà per ruotare di 180° e posizionare il segmento russo nella direzione del volo: nella porzione finale del rendezvous, voleremo in realtà davanti alla Stazione, così nell’avvicinamento finale le voleremo incontro.

L’attracco è pianificato per le 5:53 ora di Mosca (02:53 GMT [03:53 ora italiana---N.d.T.]), quando staremo per attraversare l’equatore al largo della costa occidentale del Sud America. Ma probabilmente attracheremo un po’ prima: una volta che saremo allineati e manterremo la posizione a 150m dal nostro boccaporto di attracco, molto probabilmente il Controllo Missione ci darà il permesso di eseguire il comando di avvicinamento finale un po’ in anticipo.

Fra l’altro, a causa dei lavori di manutenzione alla solita Rampa 1, lanceremo dalla Rampa 31. Visto che non possiamo partecipare al trasporto del razzo come equipaggio primario, la vedrò per la prima volta la notte del lancio... ehm, domani!

Ecco una foto della tradizionale benedizione del razzo questa mattina.
Nota originale in inglese, traduzione italiana a cura di Paolo Amoroso—AstronautiNEWS.

Per saperne di più: http://www.astronautinews.it/tag/logbook/