boy are fishing by gaff in creek with beautiful background
Questo è un luogo speciale, dedicato ai ragazzi, e non solo... Un luogo che si riempirà di suoni, colori, e tante storie: da leggere, da ascoltare, da cantare, da recitare e da disegnare insieme.
Ho allattato Rossella per 15 mesi. Ai suoi primi vagiti c'era poco da discutere. Quindi qualsiasi posto era opportuno. Ho allattato in uffici pubblici, sul lungomare, in chiesa, sul traghetto, sul treno, al ristorante, a stretto contatto con altre persone che non mi hanno mai messa a disagio; piuttosto ho sempre ricevuto sorrisi e sguardi che mi hanno trasmesso il rispetto e la sensibilità che questo gesto naturalissimo merita.
Ma mai, ripeto mai, mi è stato proibito di farlo. E perchè mai? E' l'emblema della maternità. Io spero che il direttore delle Poste di Biella si faccia un esame di coscienza, ricomponga quanto prima l'equivoco e inviti presto la giovane mamma cui ha vietato di allattare al seno all'ufficio postale (possibilmente più attrezzato per qualsiasi eventualità) con la sua famiglia.
Ha creato tantissima eccitazione, e una lunghissima coda composta da decine e decine di fan, la presenza di Alberto Angela in città. Il noto conduttore di "Ulisse: il piacere della scoperta" e di "Passaggio a Nord Ovest", figlio di Piero Angela, è alla Feltrinelli di piazza dei Martiri (via Santa Caterina a Chiaia) per presentare il suo nuovo libro, "Gli occhi della Gioconda".
Nato a Parigi nel 1962. Figlio del noto divulgatore scientifico Piero Angela e di Margherita Pastore, accompagnò spesso il padre nei suoi viaggi sin da bambino, apprendendo altre lingue (parla correntemente la lingua italiana, inglese e francese). Dopo essersi diplomato in Francia, si iscrisse al corso di Scienze Naturali all'università La Sapienza di Roma, laureandosi infine con 110 e lode ed un premio per la tesi, poi pubblicata. Continuò gli studi frequentando diversi corsi di specializzazione in università degli Stati Uniti d'America (Harvard, Columbia University, UCLA), approfondendo la paleontologia e la paleoantropologia.
da Wikipedia
Nessuna star, nessun firmacopie o cantante del momento ha fatto di meglio durante la sua “ospitata”. Alberto Angela batte tutti, bloccando una parte di piazza dei Martiri a Napoli, invasa dai numerosissimi fan arrivati da tutta la Campania per assistere al suo incontro alla Feltrinelli. Lo scrittore e divulgatore scientifico è in città per presentare il suo nuovo libro, “Gli occhi della Gioconda” (Rizzoli). Angela, molto amato dal pubblico, gode di una predilezione singolare da parte dei fan partenopei. Un affetto ricambiato, e aumentato ancor più l’anno scorso, quando parte dei guadagni della sua ultima pubblicazione, “I tre giorni di Pompei”, ha contribuito al restauro dell’affresco di “Adone ferito” nell’omonima domus vesuviana. L’ultima consacrazione c’è stata proprio questo 26 novembre, quando un’intera puntata del suo programma “Ulisse”, ha avuto come tema centrale i “Mille segreti di Napoli”. Lunedì pomeriggio, lettori e fan affollano l’ingresso e le sale del megastore: la coda, lunga più di quindici metri, arriva fino a via Santa Caterina, sfiorando via Chiaia. In fila, ognuno con la propria copia in mano, giovani e adulti, ragazzi e ragazze: più generazioni attendono per ore la loro “rockstar”, per un selfie assieme, o un autografo.
E' quasi sacra la bellezza classica di Monica Bellucci e così l'ha voluta immortalare il fotografo iraniano Ali Mahdavi che ha coperto con un velo il capo dell'attrice in uno scatto in cui viene richiamata l'iconografia della Madonna con bambino.
L'immagine è stata messa all'asta per beneficienza lo scorso 21 novembre alla Les Sapins des Créateurs. A condividere via social la fotografia è stata proprio la Bellucci che ha ringraziato pubblicamente Mahdavi per il suo lavoro.
www.instagram.com/alimahdaviparis/
Yesterday was a grumpy day for me. I didn't feel like being a mommy. I didn't feel like making meals, or doing school with my kindergartner or doing laundry.
I didn't feel like being happy.
I wanted to close myself in a dark closet and feel silence and quiet for just one minute.
I was miserable all day, and then I snapped at my husband before bedtime because of selfishness.
We went to bed grum….
da https://www.facebook.com/jojoscheuerman22
“Ieri è stata una giornata difficile per me", si legge nella didascalia, "Non sentivo di essere una mamma. Non mi andava di preparare da mangiare, fare i compiti con mia figlia o fare il bucato. Non mi sentivo felice. Volevo chiudermi in uno stanzino buio e sentire la quiete e il silenzio almeno per un minuto. Sono stata infelice tutto il giorno e ho sbottato contro mio marito prima di andare a letto. Siamo andati a dormire nervosi ed è stato triste e patetico. Ma questa mattina mi sono svegliata e tutto si è ribaltato grazie a questa immagine. Il mio cuore".
“I spent two weeks in Paris this summer exploring the city and capturing many of the touristy things to do. I shot all time and hyper-lapses on a Sony A7s with three lenses (Canon 16-35mm f/2.8, Canon 24-105mm f/4, and Tamron 150-600mm f/5-6.3). All shots were done either handheld or on a tripod.”
Action Movie Kid is the family-friendly channel where imaginations REALLY come to life - sometimes quite destructively. James and Sophia are amazing children with who end up in extraordinary situations with their parents along for the ride. We love Star Wars, Super Heroes, and just good old fashioned cardboard boxes. This channel is for anyone young or old with an imagination.
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Crescere sei gemelli non è cosa facile e per raccontare gli alti e i bassi della loro quotidianità, la famiglia ha messo su un programma dal titolo "Growing Up McGhee". La foto è stata commissionata anche per inaugurare l'inizio dello show: il fotografo è lo stesso di sei anni fa, Brian Killian. "Il primo scatto è stato speciale, molti lo ricorderanno. Ora che i bambini sono cresciuti posso solo dire che sono unici. Vogliono solo abbracciarti, sono pieni di amore e di gioia".
In Italia la festa dei lavoratori si tiene il primo maggio dal 1891. La festa fu soppressa dal fascismo e fu ripristinata nel 1945. Il primo maggio del 1947 duemila persone – soprattutto contadini – manifestarono contro il latifondismo a Portella della Ginestra, in provincia di Palermo. Un attacco armato, deciso dalla mafia con la complicità di chi era interessato a reprimere i tentativi di rivolta dei contadini, portò alla morte di 11 persone e al ferimento di altre 27. Il bandito Salvatore Giuliano fu identificato come il capo degli autori della strage, ma nel tempo si succederanno diverse ipotesi su chi potesse averlo sostenuto e aiutato. Le persone uccise a Portella della Ginestra si chiamavano Margherita Clesceri, Giorgio Cusenza, Giovanni Megna, Francesco Vicari, Vito Allotta, Serafino Lascari, Filippo Di Salvo, Giuseppe Di Maggio, Castrense Intravaia, Giovanni Grifò, Vincenza La Fata. Tre di loro avevano meno di 13 anni.
Il dipinto è noto come “Il Quarto Stato” , autore Giuseppe Pellizza da Volpedo. Pellizza iniziò a lavorare ad un bozzetto degli Ambasciatori della fame nel 1891, dopo aver assistito ad una manifestazione di protesta di un gruppo di operai. L'artista rimase molto impressionato dalla scena, tanto che annotò nel suo diario:
« La questione sociale s'impone; molti si son dedicati ad essa e studiano alacremente per risolverla. Anche l’arte non dev'essere estranea a questo movimento verso una meta che è ancora un’incognita ma che pure si intuisce dover essere migliore a petto delle condizioni presenti »
vedi su Wikipedia
Ron insieme a:
Arisa, Biagio Antonacci, Bianca Atzei, #kekkosilvestre, Elio e le Storie Tese, Emma Marrone, Ffrancesco De Gregori, Francesco Renga, Gigi D'Alessio, Giuliano Sangiorgi, Giusy Ferreri, Lorenzo Jovanotti Cherubini, La Scelta, Loredana Bertè, Lorenzo Fragola, Luca Barbarossa, Lucio Dalla, Malika Ayane, Marco Mengoni, Mario Biondi, Max Pezzali, Nek Official, Neri Marcorè, Niccolò Fabi, Pino Daniele, Syria.
«Cantare insieme a tutti questi miei colleghi "Una città per cantare" mi ha fatto capire quanto si potrebbe fare credendo tutti insieme in qualcosa, nello stesso istante – dichiara Ron – Mi piacerebbe che le radio, con la loro grande forza, provassero a trasmettere all’unisono questo sentimento proprio nello stesso istante, trasmettendo il brano proprio allo scoccare della mezzanotte del 3 marzo. In questo modo, potremmo raggiungere tanta gente e vincere persino l'indifferenza, toccando con la nostra voce anche le case con un malato di Sla».
“Brachetti che sorpresa!” è un varietà poetico, surrealista. Mi ritrovo catapultato in uno strano limbo in cui cercherò di ritrovare la mia valigia rossa, prigioniero quasi di un gigantesco videogame con un bel po’ di personaggi a mio fianco. In scena non sono solo, con me ci sono artisti straordinari: Luca Bono, un giovane campione europeo di magia, straordinario manipolatore di carte che sta avendo tanti apprezzamenti all’estero; Francesco Scimemi, un comico strampalato molto terreno, a tratti animalesco; Luca&Tino, una coppia di comici vicini al no sense francese, surrealista, che ha punti di contatto anche con la Commedia dell’Arte; Kevin Michael Moore, una sorta di mio alter ego. Lo spettacolo è molto dinamico, rutilante, dura un’ora e mezza e non ci sono pause, con una sorpresa almeno ogni trenta secondi. Ci sono diversi livelli di lettura: uno di stupore pure e semplice, un altro prettamente culturale con citazioni pop da Magritte a “Star Wars”, un terzo emotivo sulla visualizzazione del mio e nostro inconscio. A. B.
I bambini oramai sono bombardati di attività, di input, di immagini. Non hanno mai un attimo di tranquillità. Se ci penso i personaggi dei cartoni animati della mia età duravano vent’anni, ora è impensabile una cosa del genere. Ci si dimentica di tutto, ogni cosa passa di moda. Tutto è fruibile in superficie, non si approfondisce mai, ma in compenso si può avere una visione globale molto sfaccettata. Per questo, in “Brachetti che sorpresa!”, sono più che contento della collaborazione di Leo Ortolani, fumettista autore di “Rat-Man”. Lui riesce a guardare nel racconto, ma anche fuori dal racconto.