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venerdì 17 febbraio 2017

Sgarbi e I Piccoli Grifoni

 

Sgarbi ed i Piccoli Grifoni

La passione è uno strumento di difesa della ragione. Perché non basta avere ragione: bisogna anche, appassionatamente, difenderla.

Sgarbi: Pasolini, gli imitatori allibiti, il finto Salvator Mundi, La parola da lui coniata”depensante” e non poteva mancare l’appellativo “Capra” al nostro Grifone più Rock ì. Altro che “DISCÀRO” .

Un graditissimo e speciale incontro…

lunedì 5 dicembre 2016

Gli occhi della Gioconda

 

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Ha creato tantissima eccitazione, e una lunghissima coda composta da decine e decine di fan, la presenza di Alberto Angela in città. Il noto conduttore di "Ulisse: il piacere della scoperta" e di "Passaggio a Nord Ovest", figlio di Piero Angela, è alla Feltrinelli di piazza dei Martiri (via Santa Caterina a Chiaia) per presentare il suo nuovo libro, "Gli occhi della Gioconda".

gli occhi della gioconda

Nato a Parigi nel 1962. Figlio del noto divulgatore scientifico Piero Angela e di Margherita Pastore, accompagnò spesso il padre nei suoi viaggi sin da bambino, apprendendo altre lingue (parla correntemente la lingua italiana, inglese e francese). Dopo essersi diplomato in Francia, si iscrisse al corso di Scienze Naturali all'università La Sapienza di Roma, laureandosi infine con 110 e lode ed un premio per la tesi, poi pubblicata.  Continuò gli studi frequentando diversi corsi di specializzazione in università degli Stati Uniti d'America (Harvard, Columbia University, UCLA), approfondendo la paleontologia e la paleoantropologia.

da Wikipedia

restauro adone ferito pompei

Nessuna star, nessun firmacopie o cantante del momento ha fatto di meglio durante la sua “ospitata”. Alberto Angela batte tutti, bloccando una parte di piazza dei Martiri a Napoli, invasa dai numerosissimi fan arrivati da tutta la Campania per assistere al suo incontro alla Feltrinelli. Lo scrittore e divulgatore scientifico è in città per presentare il suo nuovo libro, “Gli occhi della Gioconda” (Rizzoli). Angela, molto amato dal pubblico, gode di una predilezione singolare da parte dei fan partenopei. Un affetto ricambiato, e aumentato ancor più l’anno scorso, quando parte dei guadagni della sua ultima pubblicazione, “I tre giorni di Pompei”, ha contribuito al restauro dell’affresco di “Adone ferito” nell’omonima domus vesuviana. L’ultima consacrazione c’è stata proprio questo 26 novembre, quando un’intera puntata del suo programma “Ulisse”, ha avuto come tema centrale i “Mille segreti di Napoli”. Lunedì pomeriggio, lettori e fan affollano l’ingresso e le sale del megastore: la coda, lunga più di quindici metri, arriva fino a via Santa Caterina, sfiorando via Chiaia. In fila, ognuno con la propria copia in mano, giovani e adulti, ragazzi e ragazze: più generazioni attendono per ore la loro “rockstar”, per un selfie assieme, o un autografo.

lunedì 16 novembre 2015

Che Sorpresa !!

 

brachetti

Brachetti che sorpresa!” è un varietà poetico, surrealista. Mi ritrovo catapultato in uno strano limbo in cui cercherò di ritrovare la mia valigia rossa, prigioniero quasi di un gigantesco videogame con un bel po’ di personaggi a mio fianco. In scena non sono solo, con me ci sono artisti straordinari: Luca Bono, un giovane campione europeo di magia, straordinario manipolatore di carte che sta avendo tanti apprezzamenti all’estero; Francesco Scimemi, un comico strampalato molto terreno, a tratti animalesco; Luca&Tino, una coppia di comici vicini al no sense francese, surrealista, che ha punti di contatto anche con la Commedia dell’Arte; Kevin Michael Moore, una sorta di mio alter ego. Lo spettacolo è molto dinamico, rutilante, dura un’ora e mezza e non ci sono pause, con una sorpresa almeno ogni trenta secondi. Ci sono diversi livelli di lettura: uno di stupore pure e semplice, un altro prettamente culturale con citazioni pop da Magritte a “Star Wars”, un terzo emotivo sulla visualizzazione del mio e nostro inconscio.    A. B.

http://www.brachetti.com/

I bambini oramai sono bombardati di attività, di input, di immagini. Non hanno mai un attimo di tranquillità. Se ci penso i personaggi dei cartoni animati della mia età duravano vent’anni, ora è impensabile una cosa del genere. Ci si dimentica di tutto, ogni cosa passa di moda. Tutto è fruibile in superficie, non si approfondisce mai, ma in compenso si può avere una visione globale molto sfaccettata. Per questo, in “Brachetti che sorpresa!”, sono più che contento della collaborazione di Leo Ortolani, fumettista autore di “Rat-Man”. Lui riesce a guardare nel racconto, ma anche fuori dal racconto.

www.facebook.com/arturobrachettiofficial/

martedì 1 settembre 2015

Il fine giustifica la frase

 

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Ci sono citazioni “sbagliate” entrate ormai nell’uso quotidiano.

“Il fine giustifica i mezzi” È attribuita a Machiavelli, ma da nessuna parte si ritrova la frase così formulata. In un capitolo del Principe però si legge: “Nelle azioni di tutti gli uomini, e massime de’ Principi […] si guarda al fine […] I mezzi saranno sempre iudicati onorevoli e da ciascuno lodati”. Ecco spiegato tutto: si è voluto semplificare.

“Non ti curar di loro, ma guarda e passa”  La frase pronunciata da Virgilio nell’Inferno di Dante è: “Non ragioniam di loro, ma guarda e passa”. Un altro caso di alterazione popolare.

venerdì 2 novembre 2012

Re “Michele”

 

Placido

Al Teatro Verdi arriva «Re Lear» con protagonista  Michele Placido che firma anche la regia con Franco Manetti.  L'attore pugliese ha incontrato I Piccoli Grifoni e la stampa questo venerdì 2 novembre nel foyer  nel corso del appuntamento con «Giù la maschera», il ciclo d'incontri ideati con la collaborazione di Teatro Pubblico Campano e dell'Associazione Amici del Teatro Verdi e condotto dal giornalista Peppe Iannicelli.

Marcop Brenno

Quest'anno il testimonial d'eccezione che affiancherà il sindaco di Salerno De Luca durante l'inaugurazione itinerante di “Luci D’Artista” sarà proprio  Michele Placido.

Re Lear come una fiaba…spiegata ai ragazzi.

C'era una volta tanto tempo fa in un paese che si chiamava Britannia, un Re, che aveva tre figlie, Gonerilla, la maggiore, Regana, la seconda, e Cordelia, la più piccola e la più amata. Un giorno Lear, così si chiamava il Re, ormai vecchio e stanco, decise di suddividere il suo regno tra le figlie…

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Lear, re di Britannia, intende dividere il regno tra le tre figlie. Ma la dolce e riservata Cordelia non sa fare, come le sorelle, pubbliche proteste d'amore per il padre, e viene diseredata; il conte di Kent, che la difende, è esiliato. Il re di Francia sposa Cordelia e la porta con sé, mentre la Britannia viene divisa tra le altre due figlie, Gonerilla, sposa del duca di Albany, e Regana, sposa del duca di Cornovaglia. Il re si riserva il solo privilegio di soggiornare a turno dalle due figlie con i suoi cento cavalieri. Ma ottenuto il potere, Gonerilla e Regana scacciano il padre che, rimasto privo di tutto e sull'orlo della follia, vaga in mezzo a una terribile tempesta, assistito dal fedele Kent, travestito, e dal buffone di corte.
Intanto a Dover è sbarcato l'esercito francese guidato da Cordelia che vuole salvare il padre. Kent porta li vecchio dalla figlia che lo accoglie amorevolmente. Ma i francesi sono sconfitti e Cordelia è impiccata per ordine di Edmondo, usurpatore della contea di Gloucester. Lear muore di dolore. Gonerilla intanto innamorata di Edmondo, avvelena la sorella Regana che le è rivale e trama l'assassinio del marito; viene scoperta e si uccide; il duca di Albany regnerà sulla Britannia.

lunedì 7 maggio 2012

AMICO JAZZ

 

Bollani

Grande compositore, pianista, jazzista,  che vanta collaborazioni con molti musicisti tra cui Gato Barbieri, Lee Konitz, Pat Metheny, Chick Corea, Michel Portal, Enrico Rava, Paolo Fresu,Richard Galliano, Han Bennink e Phil Woods. La collaborazione più importante è quella col suo mentore, il trombettista Enrico Rava.   Il Berklee college of music di Boston gli ha consegnato nel 2010 la laurea honoris causa...

Insomma, a descriverlo così, sembrerebbe una persona seriosa, angusta, quasi noiosa.  Invece Stefano, in concerto al Teatro Augusteo di Salerno con il contrabbassista Jesper Bodilsene il batterista Morten Lund in "Danish Trio" è stato molto simpatico, sornione e anche molto ironico.

stefano_bollani_topolino

Ha parlato delle bugie (domanda tormentone di Denise, desiderosa di omaggiare il Maestro Dalla), e di 4 marzo 1943; ha citato quale personaggio femminile della Disney corteggerebbe, visto che lui è stato "Paperefano Bolletta" nel Topolino.... Gli sta bene la Strega Amelia.  Ma, nonostante questa scelta, è un bravo ragazzo, che piacerebbe a tutte le mamme del mondo (ma non alle figlie, com'egli stesso ha dichiarato), che appoggia l'appello di Franco di far ascoltare alle medie la musica, quella vera, non quella inverosimile emessa dai flauto.

Ha letto il Canto I del Paradiso di Dante che cita la parola a lui dedicata, in collaborazione con la "Dante Alighieri": APPRESSARE  che significa AVVICINARE. Ha sciolto i timidi Grifoni con le sue curiosità, le sue domande e con la sua trasparenza e dolcezza disarmanti.  E sembrato per i Piccoli Grifoni come ritrovare un vecchio amico dopo tanto tempo.

mercoledì 21 marzo 2012

A CUORE APERTO

 

Rubini e i grifoni

Sergio Rubini è stato  protagonista di "A cuore aperto" al Teatro Verdi di Salerno. L'attore e regista pugliese ha dedicato questo spettacolo alla poesia del Novecento: "A cuore aperto. Voci del Novecento - da Neruda a Sanguineti" è infatti il titolo del recital che Rubini ha portato in scena fino a domenica 25 marzo.

Accompagnato dalle musiche originali eseguite dal vivo da Michele Fazio, Emanuele Smimmo e Marco Loddo, Rubini ha offerto al pubblico l'affresco di un mondo segreto intimo e personale che per la prima volta però vuole mostrare, mettendosi davanti agli spettatori "a cuore aperto" appunto. Raccontandosi attraverso i versi poetici di Neruda, Sanguineti, ma anche di Pr´vert, Puskin e di Leopardi, e appoggiandosi sulle note di una colonna sonora scritta ad hoc, l'artista pugliese ha incantato, sorpreso e rapito, ritrovando dopo venticinque anni e tanto cinema, il piacere di raccontarsi sul palcoscenico.

Che gruppo!!!

E anche in "Giù la maschera" ha allumato i presenti con le sue considerazioni personali sulla poesia che, innanzitutto, non va impararta a memoria, ma sentita e catturata dal cuore, come i giovani fanno con la musica. Ha ricordato il Maestro e Poeta Dalla, attraverso la canzone "CIAO" fantasticando che magari lui da lassù ci stia salutando. Ha spiegato qual è il segreto per restare amici anche dopo una storia d'amore... la stima!

Siamo stati con lui  lì a sognare e fantasticare, immaginare e sospirare...

I Grifoni e il mare

La parola "vosco" (con voi) a lui dedicata con l'adozione della parola ideata da "La Dante" è proprio adatta all'occasione.

Infatti ha letto un brano del XXII Canto del Paradiso di Dante:

"O glorïose stelle, o lume pregno
di gran virtù, dal quale io riconosco
tutto, qual che si sia, il mio ingegno,

con voi nasceva e s'ascondeva vosco
quelli ch'è padre d'ogne mortal vita,
quand' io senti' di prima l'aere tosco;

e poi, quando mi fu grazia largita
d'entrar ne l'alta rota che vi gira,
la vostra regïon mi fu sortita".

venerdì 17 febbraio 2012

FRANCESCA E LORENZO

 

  Piccoli Grifoni

Al Teatro Verdi di Salerno, i Piccoli Grifoni, accompagnati dagli amici Gianluca e Sonia, hanno incontrato Lorenzo Lavia (figlio di Gabriele) e Francesca Inaudi, alla conferenza mediata dal simpatico Peppe Iannicelli.

I due attori presentano "Colazione da Tiffany", liberamente ispirata al romanzo di Truman Capote e, assieme ai Piccoli Grifoni si è dibattuto proprio di quest'ultimo eclettico, particolare e ambiguo scrittore, noto anche per "A sangue freddo"; ma i bambini preferiscono ricordarlo come Mr Lionel Twain di "Invito a cena con delitto", il padrone di casa con dieci dita (ma senza i mignoli) che sfida i più grandi detective del mondo in una fibrillante e lunghissima notte di omicidi.

Gruppo3

La sua "Colazione da Tiffany" è ben diversa dal cinquantenne film indimenticabile con Audrey Hepburn e il suo "Gatto", capolavoro inossidabile di Blake Edwards (con cui ha litigato proprio a causa della scelta della protagonista perché avrebbe preferito Marilyn Monroe).

Francesca e Lorenzo ne hanno illustrato le notevoli differenze (tra cui dei nudi "artistici" sul palcoscenico) ed il finale assolutamente sorprendente rispetto al film (che la Inaudi ammette di non aver mai visto)... Finirà male? Finirà bene? Vi invitiamo a seguire lo spettacolo e a leggere il romanzo che scende giù come una caramella dolcissima...

Inaudi

Grazie Francesca, per aver descritto alla piccola Francesca le tue "paturnie"; grazie Lorenzo, per aver fatto un ottima recensione della famosa frase di Capote (citata da Aniello): "Le donne sono come le mosche: o si posano sul miele, o si posano sulla cacca..."  e per aver dato udienza privata al risoluto ma in questo caso emozionato Franco che teneva a sapere se tu credi che possa esistere o meno un'amicizia tra un uomo e una donna.

Inaudi2

Diciamo che in questo caso i Piccoli Grifoni non hanno un altrettale parere (per citare la parola adottata per loro in collaborazione con "La Dante" e per la quale la Inaudi ha letto un pezzo di "Consalvo" di Giacomo Leopardi)

Inaudi3

Lavia

Maccà

venerdì 27 gennaio 2012

PREZIOSI…E PICCOLI GRIFONI

 

Al Teatro Verdi di Salerno, ospite di "Giù la maschera" condotto da Peppe Iannicelli, una piccolissima rappresentanza de "I Piccoli Grifoni" (dimezzata a causa dei vari imprevisti dovuti alle vicende sui distributori di carburante) ha incontrato l'attore Alessandro Preziosi, in scena dal 26 al 30 gennaio con il suo "Cyrano de Bergerac", commedia di Rostand che è stata già interpretata in varie salse, dalla musica al teatro, alla televisione: da Proietti a Depardieu, da Guccini a Modugno, da Steve Martin ad Aldo, Giovanni e Giacomo.

Una versione quasi circense, come ha confermato lo stesso Preziosi, attorniato dal giovanissimo cast di attori suoi allievi e compagni di sventure in questa scommessa che lo vede esordire come regista.

Le piccole Denise e Rossella, giù d'umore perché non accompagnate da Emmanuel, Francesca, Aniellone e Franco, ma confortate dalla sala gremita di studenti liceali e universitari che le hanno tirate su, hanno posto la domanda sull'aspetto fisico di Preziosi (che talvolta, secondo Denise potrebbe essere un peso) e "donato" l'adozione, in collaborazione con l'Associazione Dante Alighieri di Roma che ci aiuta in maniera oseremo dire, per l'occasione "preziosa", della parola scelta per Alessandro "cognito", cioè "conosciuto, noto...". Ma a questo è seguita una breve citazione della poesia del Carducci "In una Chiesa Gotica" ove viene citata la parolina a lui dedicata...

Esperienza breve ma significativa per le Piccole Grifone che hanno approcciato con un bello del cinema rivelatosi infine simpatico e disponibile nei loro confronti.

Grazie Alessandro... o meglio Dott. Alessandro (visto che non tutti sanno che è laureato in giurisprudenza  con il massimo dei voti!)  In bocca al lupo!!!

www.alessandropreziosi.tv

Ed ancora….

Alessandro Preziosi al suo debutto alla regia ha selezionato alcuni giovani talenti della Link Academy per il nuovo spettacolo di KHORA.teatro “Cyrano”, che nel 2012 sarà in scena nei principali teatri italiani.

Gli allievi della Link Academy che hanno concluso quest’anno il loro percorso triennale di studi prenderanno parte da protagonisti ad un progetto teatrale d’alto livello e fortemente professionalizzante.

Alessandro Preziosi riconferma l’impegno a sostenere i giovani talenti:

“Ho deciso di coinvolgere i ragazzi dell’Accademia nel cast del Cyrano – ha spiegato l’attore – investendo sulla loro freschezza e versatilità, per permettere loro di fare esperienza del palcoscenico. Questi ragazzi hanno una grande passione: lavorare con loro sarà anche per me un’ottima occasione di scambio, confronto e crescita.”

“Cyrano” è prodotto da KHORA.teatro e si avvale, per la messa in scena, della collaborazione dei maestro russo Nikolaj Karpov, già docente della Link Academy. Lo spettacolo ha debuttato ad Ascoli Piceno il 14 gennaio 2012. Seguito da una lunga tournée nazionale con più di 80 repliche in oltre 20 città italiane tra cui Milano, Firenze, Napoli, Verona, Salerno, Mestre