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giovedì 3 dicembre 2015

Natale alla Casa Bianca

 

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Come ogni anno Michelle Obama, moglie del presidente statunitense Barack Obama, ha invitato alla Casa Bianca i figli di alcune famiglie di soldati americani per presentare gli addobbi che la decoreranno per le feste di Natale e Capodanno. A Timeless Tradition è il tema delle decorazioni di quest’anno, che sono particolarmente scintillanti e sfarzose. In tutto ci sono 62 alberi di Natale (il record precedente era dei Clinton, con 36), una riproduzione della Casa Bianca in panpepato e cioccolato del peso di 200 chili, statue giganti di Schiaccianoci e orsetti, 56 finti pupazzi di neve nel Giardino della First Lady – ognuno ispirato a uno stato americano – e un totale di 70 mila gingilli.

da The Post

2015 White House Christmas Decorations

L’albero di Natale ufficiale, che si trova nella Stanza Blu della Casa Bianca, è un abete di oltre cinque metri, con decorazioni bianche, rosse e blu e avvolto da un nastro ricoperto di messaggi di ringraziamento ai soldati e alle loro famiglie.

2015 White House Christmas Decorations

Tre stanze in particolare sono state decorate da stilisti scelti da Michelle Obama. Nella stanza Vermiglia, lo stilista nigeriano Duro Olowu ha preparato un albero fatto di conchiglie e orsacchiotti in patchwork vintage.

2015 White House Christmas Decorations

lunedì 6 aprile 2015

La pizza a portafoglio

 

puok e med

Hamburger, patatine fritte e Coca Cola? No grazie. La proposta napoletana è la pizza ''a portafoglio'', ovvero piegata in quattro parti in modo da poterla mangiare mentre si passeggia. A mostrarlo, un video diffuso dalla pagina Facebook "Le avventure culinarie di Puok e Med" e dal suo fondatore Egidio Cerrone. E' la risposta alla pubblicità lanciata da Mc Donald's nei giorni scorsi in cui un bambino, in pizzeria, chiede di poter avere un Happy Meal

www.facebook.com/puokemed

https://leavventureculinariedipuokemed.wordpress.com/

venerdì 3 aprile 2015

Ironia o blasfemia ?

 

gesu e pietro

Come sarebbe andata l’ultima cena di Gesù coi suoi discepoli se fossero esistiti smarphone, tablet e pc, ovviamente collegati a internet? Se lo è chiesto il gruppo di videomaker napoletano Casa Surace, che venerdì ha lanciato sulla Rete una clip in cui viene ricreata questa situazione surreale.

«Viviamo tutti nella stessa casa in pieno centro a Napoli. Un appartamento appartenuto alla famiglia Surace, un nome che non è mai stato tolto dalla porta. Così il nostro covo è conosciuto come “Casa Surace”, da lì è nato il nome del progetto», raccontano.

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Un successo inaspettato, ma certificato dalle tantissime visualizzazioni ottenute da questa “Ultima cena 2.0”, in cui il discorso di Cristo agli apostoli viene continuamente interrotto dai vari segnali acustici che avvisano dell’arrivo di messaggi diretti ai commensali sui diversi social network. E poi c’è Giuda che invia l’ultimo bacio a Gesù con una emoticon.

www.facebook.com/casasurace

Tony Cotina su youtube

Tony Cotina su Google+

Qualcuno l’ha trovato blasfemo, qualcuno ha riso, noi lo troviamo tristemente geniale, rappresenta esattamente  (purtroppo) i rapporti di oggi ...privi di vera condivisione, intrappolati nel virtuale, anche se a due passi, tutti attaccati al cellulare e tablet (a volte anche noi).. Siamo ancora veramente capaci di ascoltare la Sua voce in mezzo a questa confusione? Ad apprezzare ancora e comprendere davvero e fino in fondo il Suo sacrificio d'Amore? Si può sorridere e meditare, almeno abbiamo sorriso ed anche meditato. Un sorriso Amaro ... ma dopo il primo sorriso leggero!  Emoticon smile…

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giovedì 2 aprile 2015

I Like

 

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La fotografia è una delle arti visuali più belle in assoluto. Con un’immagine si possono rappresentare pensieri, emozioni e sentimenti ed ognuno li può interpretare in molteplici modi. Aggiungendo un tocco di fantasia e creatività, una semplice foto può diventare qualcosa di straordinario

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martedì 30 dicembre 2014

#Edit

 

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Wikipedia ripercorre con un video gli eventi accaduti nel 2014, basandosi sulle nuove voci inserite nell’enciclopedia collaborativa nel corso dell’anno.

Si va dai mondiali del Brasile alle elezioni in India, dalle secchiate benefiche dell’Ice Bucket Challenge (anche a Gaza) all’epidemia dell’ebola. In tre minuti di clip sono state riassunte le pagine degli eventi più letti e modificati degli ultimi 365 giorni.

Il video è stato pubblicato sul canale Youtube della Wikimedia Foundation

Wikimedia Foundation

martedì 16 dicembre 2014

Effetto Benigni

 

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State molto attenti a non far piangere una donna:

poi Dio conta le sue lacrime!

La donna è uscita dalla costola dell'uomo, non dai suoi piedi perché debba essere pestata,

né dalla testa per essere superiore, ma dal fianco per essere uguale...

un po' più in basso del braccio per essere protetta e dal lato del cuore per essere

amata.

(Dal Talmud, il libro sacro per gli Ebrei)

viene attribuita a Roberto Benigni. Non è sua, è stata scritta 2.000 anni fa ed è tratta dal Talmud, il libro sacro degli ebrei, come lui stesso ha precisato. In rete viene spesso attribuita erroneamente a William Shakespeare.


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Tutti incollati al televisore per Benigni che racconta i 10 comandamenti.
Forse ci siamo persi qualcosa.
Forse non sappiamo più comunicare la fede.
Forse i cristiani sono diventati noiosi.
O forse banali e superficiali.
È la fede che diventa spettacolo o lo spettacolo che “usa” la fede.
Ci sono pro e contro.
Resta il fatto di un vuoto di Parola.
Troppe chiese che puzzano di vecchio.
Troppe aule di catechismo senz’anima.
Troppi gruppi giovanili senza Cristo.
Deve venire Benigni a dirci la bellezza del nostro Dio?
Perché non sappiamo più raccontarla?

sabato 13 dicembre 2014

Il colore Marsala

 

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L’azienda PANTONE, diventata nel tempo sinonimo di una delle classificazioni di colore più conosciute e importanti al mondo, ha eletto il colore che influenzerà lo sviluppo di prodotti in settori come la moda e il design durante il prossimo anno: il colore per il 2015 è il Marsala (codice 18-1438), una sfumatura a metà tra rosso e marrone che secondo l’azienda è “ricco e carismatico” e “soddisfa un’eleganza sofisticata in modo raffinato”.

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lunedì 8 dicembre 2014

Cerca ancora

 

un anno di ricerche

un anno di ricerche

Il nostro paese si conferma un territorio particolarmente attento alle novità provenienti dal mondo tecnologico, come dimostrano le tante query inoltrate per iPhone 6 e la ricerca di chiarimenti su selfie e moduli NFC. La diffusione del virus Ebola è un altro argomento capace di suscitare un forte interesse, oltre agli incidenti che hanno coinvolto i piloti Michael Schumacher e Jules Bianchi. Quelli per fare barbecue, ciambelle, tortellini e sugo sono invece i tutorial più consultati, a dimostrazione dell’interesse rivolto dagli italiani nei confronti della cucina. C’è poi chi si affida a bigG per sapere perché si soffre o perché si arrossisce, oppure il motivo per cui oltre mezzo secolo fa ha preso il via la guerra in Vietnam…

domenica 23 novembre 2014

Avamposto 42

 

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La risposta alla “Domanda fondamentale sulla Vita, l’Universo e tutto quanto” è 42, rivela il super computer Pensiero Profondo, dopo averci pensato per sette milioni e mezzo di anni. Certo, come sanno tutti i fan della “Guida Galattica per gli Autostoppisti”, il romanzo di fantascienza umoristica di Douglas Adams, non è ben chiaro quale sia la domanda.

Ma poco importa: quando seppi che avrei fatto parte della Spedizione 42 sulla Stazione Spaziale Internazionale, alla gioia dell’assegnazione si unì un compiacimento divertito per questa coincidenza.

Nei mesi successivi, come spesso fanno gli astronauti europei, scelsi un tema a me caro da approfondire nelle attività di comunicazione della missione: la nutrizione. Volevo parlarne, perché nella mia storia personale l’acquisizione di poche, semplici conoscenze sull’interazione tra il cibo e il nostro corpo ha avuto un effetto molto positivo in termini di salute e benessere.

Vorrei che sempre più persone posseggano le semplici conoscenze necessarie per fare scelte alimentari consapevoli, che permettano di godere della vita pienamente e a lungo. Allo stesso tempo vorrei che sempre più persone conoscessero la sfida dell’esplorazione spaziale, un affascinante viaggio collettivo dell’umanità per allargare le possibilità della nostra specie.

Questi due mondi si incontrano su Avamposto 42. Vogliamo informare, con rigore, certamente, ma sempre con umorismo e uno sguardo divertito. È tutto più semplice di quanto sembri. Come dice la Guida Galattica: Niente Panico!

Samantha Cristoforetti

http://avamposto42.esa.int/

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Samantha Cristoforetti ha iniziato a scrivere il suo Diario di Bordo nel luglio 2013, quando mancavano 500 giorni al lancio. Da giugno 2014 il Diario viene pubblicato in traduzione italiana qui su Avamposto42. La traduzione è a cura dell’Associazione Italiana per l’Astronautica e lo Spazio (ISAA). Se vuoi ripercorrere il percorso di addestramento di Samantha, puoi trovare tutti i Diari di Bordo precedenti al giugno 2014 su Astronautinews. Se invece preferisci leggere l’originale inglese, puoi trovarlo sul profilo G+ di Samantha.

 

Baikonur (Kazakistan), 22 novembre 2014

—Beh, questa è probabilmente la mia ultima nota del diario del conto alla rovescia (o forse la penultima). Oltre due settimane fa vi ho parlato degli esami finali a Star City. Nel frattempo, il conto alla rovescia è quasi arrivato a zero e presto verrà il momento di contare in avanti... dall’orbita!

Giusto per darvi qualche impressione (principalmente visiva) delle ultime settimane:

...a Mosca abbiamo partecipato alla tradizionale visita alla tomba di Gagarin sulla Piazza Rossa, dopo una conferenza stampa e una visita all’ufficio di Yuri Gagarin a Star City dove abbiamo firmato “il” registro

...martedì della settimana scorsa, dopo la tradizionale “prima colazione” in cui tutti si radunano intorno a un tavolo pieno di cibo, ma nessuno mangia, ci siamo imbarcati su un aereo per Baikonur per iniziare la quarantena

...il giorno dopo, ci siamo alzati presto per andare in auto verso il Cosmodromo a incontrare la nostra astronave: siamo entrati nel modulo di discesa sia con le tute da volo che con la Sokol, facendo pratica nello scendere dal modulo orbitale; abbiamo fatto prove di comunicazione radio; abbiamo controllato dove è stivato l’equipaggiamento di sopravvivenza; ci siamo familiarizzati con il veicolo spaziale

...abbiamo piantato degli alberi (ora Terry e io abbiamo i nostri alberi nel viale dei cosmonauti)

...abbiamo allenato il nostro corpo e il nostro sistema vestibolare sul tavolo inclinato e sulla sedia rotante

https://twitter.com/AstroSamantha/status/536023881803251712

...abbiamo firmato centinaia di fotografie

https://twitter.com/AstroSamantha/status/536024216684875776

...siamo andati a incontrare la nostra astronave un’altra volta; questa volta era già nel suo scudo protettivo e, dopo che siamo andati via, è stata trasferita all’edificio di assemblaggio del lanciatore per essere accoppiata al razzo

...abbiamo visitato il museo del cosmodromo e perfino la stanzette originali di Gagarin e Korolev

https://twitter.com/AstroSamantha/status/535354588757778432

...il nostro razzo è stato trasportato alla rampa

...abbiamo partecipato a una riunione con i rappresentanti delle squadre di ricerca e soccorso, centinaia di persone e dozzine di mezzi dislocati lungo la traiettoria al suolo della nostra ascesa fino al Pacifico per venire a soccorrerci in caso di necessità; e anche pronti a venirci in soccorso qui in Kazakistan se dovessimo avere bisogno di fare un atterraggio d’emergenza nelle due orbite successive.

...abbiamo avuto una riunione con il gruppo balistico, che ci ha dato le ultime informazioni dal suo settore.

Per spendere qualche altra parola su quello: se tenete conto anche dei secondi, potreste voler sapere che la partenza è stata spostata di un secondo alle 00:01:14 ora di Mosca (sono le 21:01:14 GMT [le 22:01:14 ora italiana---N.d.T], ma sulla Soyuz usiamo l’ora locale di Mosca), con un ritardo accettabile massimo di 10 secondi. Il razzo rimarrà acceso per 528 secondi, inserendoci quindi in un’orbita leggermente ellittica con un’altitudine media di 220km. L’angolo di fase sarà di circa 25°, cioè significa che saremo 25° dietro la Stazione. Visto che ci troveremo anche circa 200km più in basso, saremo più veloci e recupereremo (ecco della meccanica orbitale per voi). 25° è un po’ meno dell’angolo di fase ideale di 30°, così dovremo alzare la nostra orbita di un bel po’: non vogliamo raggiungere la Stazione troppo velocemente!

Circa 45 minuti dopo il lancio, e poi ancora 45 minuti più tardi, faremo delle accensioni del motore da più di 30m/s ciascuna che alzeranno la nostra orbita, questa è la magia della meccanica orbitale, e ci rallenteranno fino a una velocità più vicina a quella della ISS.

Più tardi avremo altre due piccole accensioni di correzione per regolarizzare completamente la nostra orbita e poi, a circa 3 ore e 45 minuti dal lancio, inizieremo la sequenza di rendezvous con la Stazione, alzando progressivamente l’orbita fino all’altitudine della Stazione e diminuendo la nostra velocità relativa (all’attracco, sarà solo di circa 8cm/s!). Più o meno nello stesso momento la Stazione manovrerà per ruotare di 180° e posizionare il segmento russo nella direzione del volo: nella porzione finale del rendezvous, voleremo in realtà davanti alla Stazione, così nell’avvicinamento finale le voleremo incontro.

L’attracco è pianificato per le 5:53 ora di Mosca (02:53 GMT [03:53 ora italiana---N.d.T.]), quando staremo per attraversare l’equatore al largo della costa occidentale del Sud America. Ma probabilmente attracheremo un po’ prima: una volta che saremo allineati e manterremo la posizione a 150m dal nostro boccaporto di attracco, molto probabilmente il Controllo Missione ci darà il permesso di eseguire il comando di avvicinamento finale un po’ in anticipo.

Fra l’altro, a causa dei lavori di manutenzione alla solita Rampa 1, lanceremo dalla Rampa 31. Visto che non possiamo partecipare al trasporto del razzo come equipaggio primario, la vedrò per la prima volta la notte del lancio... ehm, domani!

Ecco una foto della tradizionale benedizione del razzo questa mattina.
Nota originale in inglese, traduzione italiana a cura di Paolo Amoroso—AstronautiNEWS.

Per saperne di più: http://www.astronautinews.it/tag/logbook/

martedì 28 ottobre 2014

Studiamo In Rete

 

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Su StudiamoinRete.it gli strumenti offerti dalle tecnologie multimediali affiancano quelli della tradizionale lezione frontale per superarne i limiti e favorire l'acquisizione in modo attivo, semplice e intuitivo di un metodo di studio efficace che consenta di collegare fra loro le informazioni e di sviluppare spunti di riflessione critica.
Un ambiente di apprendimento innovativo consente a chi studia di arricchire in modo integrato le lezioni e i materiali presenti sul sito con la consultazione completamente gratuita di atlanti, vocabolari, enciclopedie, e-book, audiolibri; nello spazio Cultura online è possibile approfondire gli argomenti studiati, attualizzandoli alla luce del dibattito culturale contemporaneo.

StudiamoinRete.i  è un'idea di Giuseppe Genzardi e Massimo Genzardi.
Attualmente collaborano alla redazione del Sito web anche
Fabiola Riccobono e Oriana Furnari. Le informazioni principali, la mission e la descrizione di StudiamoinRete.it sono sulla nostra pagina Facebook.

mercoledì 17 settembre 2014

Curiocity a Napoli

 

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Curiocity è passeggiate guidate per le strade di Napoli, didattica diversificata, promozione eventi.   Curiocity è turismo attivo sul territorio, ricerca costante di percorsi innovativi e divertenti, è ricerca e promozione di posti insoliti e speciali dove mangiare, bere, divertirsi.  CurioCity è a disposizione di chiunque sia curioso di conoscere le bellezze di Napoli, una delle città più ricche di arte e cultura al mondo.

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Curiocitynapoli su Istagram

Curiocity su facebook

www.curiocitynapoli.it

sabato 6 settembre 2014

L’ Ospedale delle bambole

 

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Nel cuore del centro storico di Napoli c’è una piccola bottega dall’insolita insegna, con su scritto: Ospedale delle bambole. Cosa sarà mai? Una delle solite, scherzose, trovate partenopee? Niente affatto, è un vero e proprio ospedale, dove da secoli restituiscono “vita” e bellezza alle bambole, compagne di infanzia di generazioni.

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L’ospedale delle bambole è in funzione dal 1800 e da duecento anni ripara ogni tipo di bambola. Invece di lasciarle abbandonate in qualche cassetto o peggio buttate perché  malfunzionanti, in questo nosocomio-laboratorio particolare possono riacquistare il loro splendore originario. Bambole, bambolotti, orsetti, marionette e peluche si trasformano in veri e propri pazienti e attendono il loro turno per entrare nel “Bambolatorio“, la sala operatoria  dove con ago e filo vengono rimessi in sesto.

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La storia dell'Ospedale delle bambole è aperto tutto l’anno l’ospedale per le bambole “malate” in via San Biagio dei Librai, una delle strade dei presepi di Napoli,dove artigiani d’altri tempi riparano braccia e gambe rotte delle bambole di tutto il mondo, ne rinnovano gli abiti, ne oliano gli ingranaggi. Passeggiando lungo il decumano inferiore della Napoli antica s’intravede una targa sbiadita, bianco e rosso in ferro battuto con la scritta “Ospedale delle Bambole”.

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Il “pronto soccorso”, aperto ad ogni ora del giorno, opera principalmente sulle bambole, ma sono “ricoverati” anche cavallucci a dondolo, pastori giocattoli rigorosamente artigianali.Sparse un po’ ovunque sugli scaffali, nell’attesa di essere riparate, bambole d’epoca dall’espressione triste e qualche pezzo mancante. Pastori del Settecento e Ottocento, l’epoca d’oro del presepio napoletano, sono in mostra alla rinfusa, insieme a Madonne antiche di rara bellezza. Pupi siciliani alti settanta/ottanta centimetri. Alle pareti attestati di stima, copie di giornali ingialliti e guide straniere che parlano dell’attività dell’unico restauratore di pupattole.

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UNICA SEDE
Bottega: Via San Biagio dei Librai, 81
Bambolatorio: Via San Biagio dei Librai, 46
80138 Napoli - Italy

www.ospedaledellebambole.it

giovedì 28 agosto 2014

Sulle nuvole

 

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In informatica con il termine inglese cloud computing , si indica un insieme di tecnologie che permettono, sotto forma di un servizio offerto da un provider al cliente, di memorizzare/archiviare e/o elaborare dati (tramite CPU o software) grazie all'utilizzo di risorse hardware/software distribuite e virtualizzate in Rete attraverso un client-server.

Perché qualcuno dovrebbe voler fare affidamento su un altro computer per eseguire programmi e memorizzare i dati?

I motivi sono i più vari, ad esempio:

- Per accedere a applicazioni e dati da qualsiasi luogo in qualsiasi momento utilizzando qualsiasi computer collegato a Internet.

- Per risparmiare nell'acquisto di hardware, per ridurre la necessità di comprare un computer molto avanzato che possa eseguire determinati software.

  Si può allora comprare un computer poco costoso e usare comunque ogni programma tramite una connessione internet.

- Per far usare lo stesso programma a tutti i dipendenti di un'azienda senza dover comprare una licenza per ciascuno e senza doverlo installare, mantenere o aggiornare su ogni computer.

  Per esempio, Office 365 è un programma cloud che si paga come abbonamento.

- Per risparmiare spazio, nelle aziende, per i server, i database e le unità di archiviazione.

Poi ci sono I servizi di archiviazione cloud (in italiano, "sulla nuvola" ossia su internet) servono a conservare alcuni file su uno spazio online. Praticamente è come se i file fossero salvati in una penna USB personale virtuale, che non esiste fisicamente ma che è sempre disponibile da ogni computer connesso a internet.

La "tecnologia" viene chiamata Cloud, come nuvola, ma le Server Farm sono ben radicate sulla terra e non volanti nel cielo. Per questo diventa importante saper non solo a chi affidiamo i nostri dati ma anche dove sono ubicati e sotto quale normativa.

Google Drive  - Si tratta del servizio offerto da Google, integrato con Google Documenti; è possibile accedervi, oltre che dall’interfaccia Web, tramite apposite applicazioni per Windows, Mac, iOS e naturalmente Android.

iCloud  - Dedicato esclusivamente agli utenti Apple,  consente di archiviare online i propri documenti di Pages, Numbers e Keynote nonché immagini e video. E’ accessibile tramite le apposite funzionalità integrate in Mac OS X ed iOS, oppure tramite l’interfaccia web.

Microsoft One Drive - Si tratta del servizio cloud storage offerto da Microsoft, integrato in Windows 8 e Windows Phone 8 ma disponibile e accessibile da varie piattaforme (Mac OS X, iOS, Android, web)

Dropbox - Si tratta di uno dei primi servizi Cloud della Rete, è disponibile sia tramite un’interfaccia Web sia applicazioni desktop e mobile. Lo spazio gratuito a disposizione può essere ampliato fino a ben 18GB

Box - Altro servizio di ottima qualità e altamente affidabile, offre 5GB di spazio per tutti gli account gratuiti. Possibilità di accedervi tramite interfaccia Web, applicazioni desktop e mobile

Amazon Cloud Drive - Si tratta del servizio offerto dal celebre portale di e-commerce Amazon. Disponibile anche in lingua italiana, è possibile accedervi utilizzando l’apposita applicazione da installare sul proprio computer.

altri servizi Ubuntu One - Mega.co.nz - Mediafire - ADrive - Spideroak - Symform - SugarSync - Syncplicity

Poi ci sono servzi cloud che possono essere utilizzati insieme in modo unificato, integrandoli in un unico portale oppure anche per vedere e gestire file e foto dal computer. Operare su i file di Dropbox, Google Docs e Onedrive da un unico pannello di gestione ed avere anche la possibilità di cercare e caricare le foto su Facebook, Picasa (Google+) e Flickr, direttamente dal pc. 

Picbackman è un programma che fa il backup delle foto su tutti i vari servizi Cloud insieme, connettendosi ai propri account.  Esso supporta Flickr, Facebook, Instagram, Google Picasa, Dropbox, SmugMug, Box.net e SkyDrive.

ZeroPC è un programma gratuito per organizzare i vari servizi cloud unificandoli in un'unica area di gestione.  ZeroPC aggrega i file da Box.net, Dropbox, Facebook, Twitter, Evernote, Flickr, Google Docs, Instagram, Picasa, OneDrive e SugarSync.

domenica 24 agosto 2014

Elyx

 

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Un simpatico ed esuberante personaggio invade i social network.
E’ già un fenomeno che conta più di 32.000 likes su Facebook ed è vastamente seguito anche su Instagram e Twitter.   Il suo nome? Elyx.   Si tratta di un piccolo omino stilizzato, disegnato “live” da YAK ad eventi culturali o durante le sue passeggiate.  Segue l’artista ovunque ed emerge dal suo block notes a seconda della situazione o dell’ispirazione. L’improvvisazione è l’elemento costante nel lavoro dell’artista e il risultato sono delle vignette (o meglio, foto di vignette) che riescono ad attirare l’attenzione del pubblico per la loro spontaneità, offrendoci una nuova prospettiva del mondo. Una realtà vista attraverso gli occhi di un bambino, capace di superare barriere linguistiche e culturali.

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sabato 19 luglio 2014

Left Behind

 

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Left Behind è un progetto della fotografa newyorkese Jennifer Loeber dedicato a sua madre, morta lo scorso febbraio.

La stessa Loeber lo spiega così:

[dopo la morte improvvisa di mia madre] «fui travolta dal bisogno di conservare persino il più frivolo dei suoi oggetti. Invece di fornirmi conforto e memorie felici, divennero fonte di profonda tristezza e ansia, e sapevo che l’unico modo per andare avanti era riuscire a interagire con loro in modo catartico».

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Loeber iniziò allora a condividere fotografie degli oggetti di sua mamma su Instagram e si rese conto che questo la aiutava a «diminuire il mio sentimentalismo verso le cose che mia mamma ha lasciato dietro di sé». Il progetto affianca immagini degli oggetti con fotografie della madre, scattate soprattutto dal padre nel corso della sua vita, e che sono in qualche modo legate tra loro: un paio di pantofole, un rossetto, una cassetta di Rod Stewart, un foglietto annotato. Il risultato è una sorta di memoriale fotografico molto toccante, che racconta la vita della madre come fosse un vecchio filmino collegandolo allo stesso tempo a tutte le cose che ancora restano di lei.

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da The Post