giovedì 3 ottobre 2013

Metal Tribute To Michael Jackson

 

Thriller – A Metal Tribute To Michael Jackson

L'heavy metal  è un genere di musica rock.  Derivante dall'hard rock, è caratterizzato da ritmi fortemente aggressivi e da un suono potente, ottenuto attraverso l'enfatizzazione dell'amplificazione e della distorsione delle chitarre, dei bassi, e, spesso, persino delle voci. Esiste una moltitudine di stili e sottogeneri dell'heavy metal; di conseguenza esistono sottogeneri più melodici e commerciali, ed altri dalle sonorità estreme.           da Wikipedia

Ecco che alcuni musicisti “god of metal” si sono riuniti per rendere omaggio al “re del pop”: il titolo “Thriller – A Metal Tribute To Michael Jackson” del disco dice tutto.

I nomi coinvolti nel progetto sono decisamente “heavy”. Si passa dai chitarristi di Guns N’Roses e Motorhead al cantante dei Testament, passando da ex-Iron Maiden ed ex-Kiss.  Il disco uscirà il 22 Ottobre.

Per il momento possiamo solo esaltarci guardando il video di Slash che suona la chitarra per Michael Jackson…

Slash, nome d'arte di Saul Hudson  è un chitarrista, compositore e produttore discografico membro dei Guns N' Roses  e autore di riff di brani di successo quali November Rain, Paradise City, Sweet Child O' Mine, Welcome to the Jungle, You Could Be Min

‘Thriller’ e ‘Michael Jackson’, allora vuol dire che di mezzo c’è qualcosa d’interessante, una rivisitazione “dura e cruda” di alcuni tra i suoi brani più noti. Titolo, “Thriller”, omaggio metal al Jacko: il disco seleziona accuratamente i suoi migliori pezzi che, con la partecipazione di nomi altisonanti del genere (esempi: Ron Bumblefoot Thal dei Guns N’ Roses e Paul Dianno, cantante degli Iron Maiden tra 1978 e 1981) virano verso una chiave più “hard”…

questa è la tracklist e tutte le partecipazioni annunciate:  ….continua

mercoledì 2 ottobre 2013

Yulia

 

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Yulia Brodskaya è un’artista russa che vive in Inghilterra abile nella lavorazione della carta con cui realizza affascinanti illustrazioni a metà tra il collage e l’origami e da cui emerge la sua forte passione per la tipografia. In effetti, la precisione, la cura per i dettagli e il rigore esecutivo tradiscono attenti studi tipografici sicuramente non causali.

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Ringo…ciao.

 

Giuliano Gemma alla prima di “Somewhere” di Sofia Coppola al festival del cinema di Venezia, nel 2010

Giuliano Gemma aveva ottenuto grande fama negli anni Sessanta, interpretando il personaggio di Ringo in diversi film “spaghetti western” per poi recitare in moltissimi altri film per tutta la sua carriera (tra gli ultimi To Rome with Love di Woody Allen). Era nato a Roma e aveva trovato la prima visibilità nel cinema con una piccola parte in Ben Hur di William Wyler. Tra i suoi film più importanti ci sono stati Il gattopardo e Il deserto dei tartari.

Giuliano Gemma alle Isole Tremiti per girare il film “Violenza al sole”, nel 1969

Giuliano Gemma con la moglie e la figlia Giuliana negli anni Settanta

Giuliano Gemma con Nino Benvenuti, con il quale interpreterà il film “Vivi, o preferibilmente morti”, nel 1969

Giuliano Gemma nel sito archeologico di Teotihuacan, in Messico, durante una pausa della visita agli atleti italiani alle Olimpiadi di Città del Messico, nel 1968

Giuliano Gemma sul set di un film western

L’attrice austriaca Senta Berger e Giuliano Gemma al German Film Ball a Monaco, Germania, nel 1974

Luigi Comencini, Brizio Montinaro e Giuliano Gemma a Cannes nel 1974, per presentare il film “Delitto d’Amore”

Natalie Portman e Giuliano Gemma ad un evento all’Hotel Des Baines durante il festival del cinema di Venezia, nel 2010

Stefania Sandrelli e Giuliano Gemma negli anni Ottanta

Addio a 'Ringo', Cardinale ricorda Gemma (ansa)

da Wikipedia

martedì 1 ottobre 2013

I Paciocchini

 

i paciocchini

Che tenerezza i Paciocchini… I primi Paciocchini anni 70 erano deliziosi targati El Greco, un’ azienda greca in attività fino al 1990, anno in cui è stata assorbita dalla Hasbro. Erano dei pupazzini imbottiti con palline di plastica ognuno con il pigiama di un colore diverso. I più diffusi erano i bambolotti con gli occhi celesti, meno diffusi quelli con l’iride color nocciola.

i fiammiferini

Successivamente uscirono anche i Fiammiferini, a partire dalla fine anni 70 e nel corso degli anni 80 sempre prodotti da El Greco: micro bambolotti venduti in una scatola di fiammiferi.

lunedì 30 settembre 2013

Alice e il blu

 

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Il video è girato come una favola noir incentrata sul tema della dipendenza. Nel video ci sono i soli tre protagonisti citati nel brano: la cantante nel ruolo di Alice, "il ragazzo con gli occhi di perla" e Blu, il gatto bianco e nero, che nel video rispetto alla realtà appare con gli occhi blu. Lo stesso è proprio il gatto di Annalisa. Sullo sfondo, vista dall'alto, compare la città di Verona.

su Wikipedia

www.scarroneannalisa.it

domenica 29 settembre 2013

La Nuova Monster High

 

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Monster High

Ciao mostramiche! Ecco a voi la nuovissima canzone ufficiale di Monster High! Imparate le parole e cantatela a squarcia gola, poi iscrivetevi per partecipare al concorso e fare parte del nuovo video ufficiale qui: http://monsterhigh.it/contest

sabato 28 settembre 2013

Natalia Rak

 

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"Questo è un  grande murale dell'artista polacca e graphic designer Natalia Rak che ha fatto questo  dipinto per il festival di street art “Folk on the Street”, a  Białystok, Polonia.  Rak è nota per i suoi dipinti di grandi dimensioni estremamente vivaci , molto più  si può vedere sul suo blog. "

http://nataliarak.blogspot.it

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Natalia Rak

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venerdì 27 settembre 2013

Centochiodi

 

 

Tutti i libri del mondo non valgono un caffè con un amico

Un giovane professore di filosofia della religione, (Raz Degan), che insegna all'università di Bologna, con un clamoroso gesto simbolico di ribellione – "crocifigge" letteralmente cento preziosi incunaboli della biblioteca universitaria – abbandona la propria vita di intellettuale affermato, scompare senza lasciare alcuna traccia e, mentre le forze dell'ordine lo cercano per quel vandalismo sacrilego, sceglie di stabilirsi in un cascinale in rovina lungo le rive del fiume Po

Centochiodi

giovedì 26 settembre 2013

Anna

 

Anna Magnani sul set del film di Federico Fellini “Roma”, 1972

Quest’anno il quarantesimo anniversario della morte di Anna Magnani, una delle attrici italiane  più apprezzate e famose, nonché la più rappresentativa della cosiddetta “stagione neorealista” del cinema italiano. Lavorò con Rossellini, Visconti e Pasolini, nel 1956 vinse il premio Oscar come miglior attrice e sulla Walk of Fame di Los Angeles c’è una stella con il suo nome. Morì il 26 settembre del 1973 e la sua storia è ben raccontata nel libro “Nannarella“

Anna Magnani (al centro), con Silvana Mangano, (a destra) e Monica Vitti (a sinistra), 26 maggio 1965

Il Sito Ufficiale

Il sito AnnaMagnani

su Wikipedia

Il  Neorealismo Cinematografico

Archetipo della popolana sfrontata, ma anche donna piena di umanità: no bellissima ma con uno sguardo penetrante, capelli nerissimi e ribelli alle cure del pettine, occhiaie perennemente peste e dolenti. Questo il ritratto di un’icona del cinema mondiale che, con il suo temperamento vulcanico e possessivo, seppe regalare una galleria di personaggi forti e struggenti, che vivevano la loro vita come lei visse la sua, senza mezze misure o condizionamenti, pagandone spesso le conseguenze per non rinunciare mai alla propria dignità ed orgoglio. Antidiva per eccellenza…. continua (9colonne)

Anna Magnani alla festa di compleanno di suo figlio Luca, 23 ottobre 1956 (AP Photo)

Morì 40 anni fa: un libro di Minimum Fax racconta dal suo punto di vista la storia di come venne girato Roma città aperta – senza soldi, senza attrezzatura, senza Cinecittà:

«Io da anni urlavo quasi: ma è possibile che non si possa fare un film su una donna qualunque, che non sia bella, non sia giovane… d’accordo, allora ero giovane, comunque: perché, ripetevo, perché non un film su una donna della strada che non sia diva, falsa? Quando vennero a leggermi il copione di Roma città aperta, ci siamo, pensai, questo è meraviglioso. Senonché io a quell’epoca facevo la rivista e avevo un grosso successo. Proprio come Fabrizi, che recitava in altre cose.

«Ora, siccome non mi volevano dare la stessa paga che per il film davano a Fabrizi… una miseria, centomila lire in più… per un puntiglio, insomma, per una questione di principio, risposi no. Io allora nemmeno lo conoscevo Rossellini, ma so che voleva me. In questo modo cominciarono con la Calamai. Chissà, forse perché aveva fatto Ossessione. Non so, è una scelta che io non posso giudicare. Si entra nella mentalità dei produttori, in certi schemi. Sono andati avanti dieci giorni e poi hanno cercato di nuovo me. Per fortuna, perché per una fregnaccia avrei perso il film più importante della mia carriera».

mercoledì 25 settembre 2013

Undici

 

auguri ...i piccoli grifoni

È il più piccolo numero palindromo cioè il primo, seguito dal 22.

Il numero 11 viene associato al pianeta Urano

11 Parthenope è un asteroide, battezzato così in onore di Partenope

La missione Apollo 11 fu la prima a portare un essere umano sulla superficie della Luna.

Nel Cristianesimo 11 è il numero degli apostoli rimasti prima della Passione, Morte e Resurrezione di Cristo.

L'ora 11:11 e la data 11-11-11 vengono associate a poteri mistici.

La Cima Undici è una montagna delle Dolomiti.

Undici minuti è un romanzo dello scrittore brasiliano Paulo Coelho composto nel 2003

Nella Smorfia il numero 11 rappresenta 'e suricille ovvero i topolini.