sabato 12 novembre 2011

NON SAI GRIDARE…CANTA

 

NEGRAMARO1

Il gruppo salentino è pronto a riconquistare il PalaSele di Eboli con lo scambio continuo di energia tra pubblico e palco che, come pochi, sanno creare. Energia e simpatia che viene fuori anche in un breve video in circolazione sul web. E di pochi giorni fa la notizia dal fanblog dei Negramaro che Giuliano Sangiorgi,  il frontman dei Negramaro è stato immortalato in un video   in compagnia di  Adriano Celentano e di Jovanotti.    Giuliano e  Adriano hanno dato vita al nuovo singolo del cantante meneghino “Non ti accorgevi di me”: la canzone è inclusa nel nuovo album di Celentano.  Per celebrare questa release è stato diffuso un divertente clip in cui Sangiorgi si cimenta in una simpatica coreografia insieme ad Adriano e a Jovanotti. Guardate il filmato a questo link

www.negramaro.com

www.facebook.com/negramaroOfficialPage

#Negramaro

UN VOLANTINO PER GIACOMO

 

giacomo

Un messaggio per sensibilizzare, e per ricordare. Un volantino per #giacomo da stampare ed attaccare sulle macchine in divieto o in seconda fila.

Milano.    Un ragazzino di 12 anni è morto in serata travolto da un tram lungo il percorso della Linea 14 in via Solari, a Milano. Secondo gli operatori del 118, il ragazzino, italiano, era in sella alla sua bicicletta ed è morto sul colpo mentre il conducente del mezzo pubblico è stato portato in ospedale in stato di shock. I vigili urbani stanno indagando. Forse una portiera di un'auto aperta improvvisamente ha causato l'incidente.  L'apertura della portiera di un'auto parcheggiata al bordo della strada potrebbe aver causato la tragedia che ha visto vittima il ragazzino. Secondo la ricostruzione dell'Atm (Azienda trasporti milanese), la vittima potrebbe essere stata urtata dalla portiera oppure, per evitarla, avrebbe sterzato a sinistra finendo sulle rotaie proprio mentre passava il tram. Il conducente non avrebbe quindi potuto fare nulla.            TG COM

venerdì 11 novembre 2011

LO SCOIATTOLO GENTILE

 

scoiattolo_gentile

In un bosco viveva una famiglia di scoiattoli, padre, madre e tre figli. Per l’inverno che stava per arrivare i genitori avevano costruito un nido in un tronco cavo d’albero; esso serviva a ripararsi dal freddo, in attesa della primavera.
Un giorno la simpatica famigliola era andata a procurarsi il cibo sugli alberi sui cui rami tutti quanti si erano divertiti a saltare e a rimanere sospesi per la coda, facendo l’altalena. Al ritorno però trovarono una sgradita sorpresa: una volpe si era insinuata nei pressi del loro nido e se ne stava beatamente seduta guardandovi dentro.
Il padre, appena la vide, avvertì moglie e figli di tenersi lontani e poi cautamente si avvicinò. Dopodiché prendendo il coraggio a due mani, esclamò forte:
“Via di là, quello è il nostro nido!”.
La volpe abbozzò un sorriso ironico e poi rispose:
“Perché? Qualcuno mi vieta di stare vicino a un albero? Mi sembra che il bosco sia di tutti”.
Lo scoiattolo inviperito, disse ancora:
“Ma quello è il nostro nido. Te l’ho già detto, volpe malvagia, vattene! E che il diavolo ti porti con sè all’inferno”.
La volpe, che si divertiva a tenerlo sulle spine, per tutta risposta, stavolta non lo guardò neppure e anzi cominciò a lisciarsi con la lingua la sua bella coda in segno di dispetto e indifferenza, non accennando affatto ad andarsene.
La moglie dello scoiattolo si avvicinò al marito e gli disse: “Lascia fare a me”.
Si rivolse alla volpe, dicendole stizzita: “Ma chi pensi di essere? Non riuscirai a impadronirti della nostra casa; va’ piuttosto a cibarti di topi di campagna, sono quelli i roditori che devi cercare. Lasciaci in pace, brutta strega!”.
La volpe allora si volse elegantemente verso la mamma scoiattolo e poi esclamò:
“Mi è appena venuta un’idea. Prenderò questo vostro nido come tana per il mio letargo invernale”.
Dunque una cosa era chiara: la volpe proprio non voleva saperne di abbandonare la zona. Avesse fatto o no del nido la sua tana, certamente non avrebbe permesso alla famiglia degli scoiattoli di entrarci.
A questo punto gli scoiattoli più piccoli cominciarono a tirarle sassolini, ma essa si divertiva semplicemente a schivarli. Allora si fece avanti il figlio maggiore della famigliola e, rivolto alla volpe, le parlò così:
“Signora volpe, noi siamo scoiattoli e lei sa che siamo abituati a passare l’inverno negli alberi, dove ci costruiamo la casetta. Sia buona e ce la lasci, altrimenti non sapremmo proprio dove andare. Lei potrà trovare una tana più in là. Io le auguro di vivere a lungo e che nessun cacciatore mai le spari. Anzi, venga a trovarci con l’arrivo della bella stagione e noi le offriremo frutta e noccioline, per ringraziarla di aver ascoltato le nostre preghiere”.
La volpe prima lo guardò imperiosa, poi mite disse:
“Tu sei stato gentile e questo atteggiamento merita considerazione. Me ne vado per te, giovane scoiattolo. In primavera passerò a trovarti, perché tutti ci considerano avide e astute e ci aggrediscono, come ha fatto la tua famiglia; ma tu sei stato buono e hai dimostrato una grande sensibilità. Arrivederci e buon inverno!”.
E così dicendo, corse via.


Morale:   A volte se usassimo una parola gentile, riusciremmo ad ottenere di più dagli altri.

                                                                     da     www.pinu.it

Il sito di Pinu, una delle migliori e più ricche raccolte di fiabe nel web!   Fiabe per tutti, perché' le fiabe piacciono a tutti, fanno sognare, fanno riflettere e non si dimenticano mai : una fiaba è per sempre

giovedì 10 novembre 2011

MARCO DAVID AMY

 

“Il violinista americano David Garrett è stato ospite della trasmissione di Rai Due Quelli Che Il Calcio di domenica 30 ottobre e ha regalato al pubblico due cover di grande effetto. Nella prima esibizione ha eseguito dal vivo una intensa versione strumentale di Smells Like Teen Spirit dei Nirvana, il capolavoro della band di Seattle. Di ancora maggior effetto è stato però il secondo brano proposto, un tributo a Amy Winehouse, visto che ad accompagnare il violinista è stato Marco Mengoni. La canzone scelta per rendere omaggio alla sfortunata cantante inglese è stata "Back To Black" brano che Mengoni aveva già proposto dal vivo questa estate. La versione originale del brano dava al titolo al secondo album della cantante di Covent Garden pubblicato nel 2006, ed era stato scritto a quattro mani con il suo produttore Mark Ronson. L'interpretazione vocale del vincitore della terza edizione di X Factor è stata impeccabile e suggestivo l'arrangiamento minimale scelto”.

                                                                    da  MY WAY ON LINE

Chi sono?

MARCO

MARCO

Mengoni  fin da piccolo si avvicina al canto e alla musica; successivamente inizia a cantare al karaoke e si iscrive ad una scuola di canto. Trasferitosi a Roma continua a cantare nei pianobar e matrimoni cover e pezzi propri, spesso accompagnato da una bandNel 2009 viene scelto da Morgan come partecipante, nella categoria 16/24 anni, alla terza edizione di X Factor.

DAVID

DAVID

David Garrett, nome d'arte di David Bongartz è un violinista e compositore tedesco-statunitense. Il padre è un avvocato tedesco mentre la madre, Dove Garrett, è una ballerina statunitense. Proprio dalla madre ha preso il cognome utilizzato come nome d'arte. Già a 10 anni collabora con la Filarmonica di Amburgo, mentre nel 1994, a soli 14 anni, stipula un accordo con la Deutsche Grammophon per l'incisione di diverse opere come solista.

AMY

AMY

Amy Jade Winehouse nasce il 14 settembre 1983 a Enfield, Middlesex, Inghilterra, in una famiglia ebraica (il padre fa il tassista e la madre è infermiera). Ha debuttato nel mondo della musica pubblicando, nel 2003, per l'etichetta discografica Island, l'album di debutto Frank, che riscuote un buon successo di pubblico e critica. Il vero successo arriva nel 2007, con l'uscita del secondo album Back to Black, che trainato da singoli come Rehab, Love Is a Losing Game e l'omonima traccia Back to Black ha scalato le classifiche mondiali, ottenendo un successo che l'ha portata alla vittoria di cinque Grammy Awards.

www.marcomengoni.it

www.david-garrett.com

www.amywinehouse.com

mercoledì 9 novembre 2011

L’ AEROPLANINO PERFETTO

 

Per costruire l’aeroplanino di carta perfetto. Per capire come fosse possibile ci siamo rivolti a dei professionisti: i ragazzi dello Yellow Office di Milano, studio di architetti del paesaggio e in particolare a Dong Sub Bertin che alla passione e cura per l’ambiente unisce una capacità di creare origami fuori dal comune.

da WIRED

Scarica le istruzioni in dettaglio in formato PDF

martedì 8 novembre 2011

FARE SAN MARTINO

 

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Questa notissima poesiola del Carducci ha, didatticamente, una storia lunga: credo, infatti, che generazioni e generazioni di scolari elementari e medi nell'ultimo secolo l'hanno se non imparata a memoria almeno letta e commentata con gli insegnanti. E' così diventata patrimonio di moltissimi ed è facile rintracciarla nella memoria di coloro che hanno frequentato la scuola dell'obbligo anche tanto tempo fa. Capita, talora, di sentirla ripetere in luoghi poco scolastici, come è successo a me recentemente: in una giornata nebbiosa, al mercato settimanale, due bancarellaie, ispirandosi al clima, l'andavano recitando un verso per una. La breve lirica carducciana, dunque, al contrario di ciò che spesso succede alle cose che si studiano a scuola, ha avuto e continua ad avere successo. Le sue immagini fresche ed immediate ed il suo ritmo musicale si imprimono nella mente e nell'orecchio dei lettori.

Ritengo, tuttavia, che questa lirica sia stata e continua ad essere appresa solo a livello di denotazione; ci si ferma, cioè, al solo aspetto bozzettistico: ci si limita a "sentire" il suono di quell'aggettivo «irti», ma non ci si sofferma sul suo valore metaforico; si sente l'odore aspro del vino, ma solo inconsciamente si avverte che esso significa qualcosa di più del suo senso letterale. E ciò accade perché la lettura di San Martino è quasi sempre delegata alla scuola dell'obbligo, dove, nella stragrande maggioranza dei casi, è sottoposta ad una interpretazione semplicemente denotativa (nelle scuole superiori lo studio privilegia altri componimenti del Carducci, ritenuti più significativi, e quando si ricorre a San Martino o a Pianto antico, il tipo di commento non cambia). Credo, invece, che attraverso un'analisi più attenta e più profonda, mutuata dalla semiologia e dalla grammatica testuale, se ne possa dare un'altra lettura e dimostrare che si tratta non di una poesiola per soli ragazzini, ma di un componimento complesso e di felice esito poetico. Da far leggere, quindi, anche nelle scuole superiori, senza tuttavia smettere di farla conoscere anche agli alunni della scuola dell'obbligo, se pure con tattiche e strategie diverse da quelle tradizionali."

 

lunedì 7 novembre 2011

SNOW WHITE

 

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Dopo il successo di Alice in Wonderland continuano i film sulle favole. Il nuovo film di Tarsem Singh , Biancaneve avrà la bellissima Julia Roberts nel cast che farà la matrigna, mentre il ruolo di Biancaneve è affidato a Lily Collins.

La matrigna "è una vera schizofrenica  dotata di due personalità, di cui una si manifesta solo nello specchio che la invita a continuare a essere la più bella del reame". La pellicola uscirà negli Stati Uniti a marzo 2012

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Snow White Movie  su Facebook

Mirror Mirror   su IMDb

Biancaneve e i sette nani    su Wikipedia

“Una volta, in inverno inoltrato, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva seduta accanto a una finestra dalla cornice d'ebano. E, mentre cuciva e alzava gli occhi per guardare la neve, si punse un dito e tre gocce di sangue caddero nella neve. Il rosso era così bello su quel candore, che ella pensò fra s‚: "Avessi un bambino bianco come la neve, rosso come il sangue e nero come il legno della finestra! "….   CONTINUA

domenica 6 novembre 2011

SU PICENTINI TV

 

PICENTINI TV

La web tv e la massima sintesi sinergica di tutti gli strumenti mediatici, il più diretto ed avanzato strumento di comunicazione multimediale.  E 'un  mezzo semplice, economico e immediato per comunicare, coinvolgere e interagire in modo veloce con il maggior numero di persone, attraverso cui far confluire la forza  della televisione per esprimersi in un contesto globale senza frontiere. Le telecamere si accendono su  PicentiniTv, un  luogo telematico per approfondire le specificità del territorio.  Su ogni canale tematico ci saranno degli speciali che racconteranno e mostreranno più nel dettaglio particolari avvenimenti e realtà dei Picentini.  E ci siamo anche noi “Grifoni” con il racconto di cosa è accaduto a Terravecchia.

Halloween al borgo di Terravecchia su Picentini Tv

www.picentini.tv

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sabato 5 novembre 2011

NOI PER GENOVA

 

I Piccoli Grifoni  seguono con apprensione l’evolversi dell’alluvione a Genova. Nel nostro piccolo, da qui siamo vicini alla città di Genova e ai suoi cittadini disperatamente colpiti da questa tragedia.

Fiumi esondati, strade trasformate in torrenti, auto trascinate dall'acqua: le immagini drammatiche riprese dalle finestre, da postazioni di fortuna e condivise sui social network dai cittadini. Ecco il duro dramma di una città

venerdì 4 novembre 2011

GITA A TERRAVECCHIA

 

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….e come protagonisti tanti ragazzi che decidono di godersi una bella giornata di ottobre con una rilassante gita a Torrevecchia. Piccolo gioiello storico, il borgo medievale di Terravecchia, circondato da una  cinta di uliveti e con il suo Castello e mura secolari. Tra queste mura sembra quasi sentire il calpestio sui ciottoli degli abitanti passati e i suoni di una vita quotidiana lontana nel tempo ma non nella memoria.  E tra queste mura i visitatori più giovani hanno potuto rivivere una storia di affascinante sapore siciliano.  L'amaro caso della baronessa di Carini.  Una storia che era entrata nel mito della tv “bianco e nero”.  Un racconto  di suspense, mescolando intrighi e magia.  La bella  Laura Lanza di Trabia, figlia di Cesare Lanza, conte di Mussomeli, e di Lucrezia Caetani, sposò a soli 14 anni, nel 1543, Vincenzo La Grua, signore di Carini, nelle vicinanze di Palermo. Nel 1563 venne barbaramente uccisa dal marito, perché colta in flagrante adulterio, nel castello, con l'amore della sua vita, Ludovico Vernagallo. Un delitto circondato da un alone di mistero che l'ha trasfigurato nella leggenda.