sabato 4 ottobre 2014

L’animale che dunque sono

 

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Eric Pillot è un fotografo francese: vive a Parigi e si occupa, soprattutto, del rapporto tra uomo e natura. Il suo lavoro più celebre si intitola “In Situ” e nel 2012 ha vinto il prestigioso Prix Hsbc pour la Photographie. Per realizzarlo Pillot è stato nei principali parchi zoologici d’Europa (soprattutto in Germania). I pinguini, gli scimpanzé, i rinoceronti, i fenicotteri e i molti altri animali protagonisti delle sue foto sono inseriti, come componenti di arredo, all’interno di spazi e ambienti costruiti in modo rigoroso e geometrico.

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Per presentare il suo lavoro Pillot ha scelto una citazione dal libro “L’animale che dunque sono” del filosofo francese Jacques Derrida.

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«Ho cercato di trovare attraverso queste fotografie una forma di prossimità con gli animali selvatici. Ho cercato di descrivere le architetture degli zoo e gli esseri animali che le abitano: si suppone, o si spera, che siano ben nutriti, curati, protetti…ma sappiamo anche che sono imprigionati. A meno che non vengano rimesse in libertà le antilopi dei parchi non sperimenteranno mai né gli artigli dei predatori né le folli corse nella savana. (…) Questi animali sembrano rappresentare qualche cosa dell’animale che è in noi, in tutta la sua diversità».

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