Bambini – schifati – che assaggiano un limone per la prima volta (e sono concordi: non è un’esperienza piacevole) nel video di David Wile e April Maciborka.
Questo è un luogo speciale, dedicato ai ragazzi, e non solo... Un luogo che si riempirà di suoni, colori, e tante storie: da leggere, da ascoltare, da cantare, da recitare e da disegnare insieme.
Bambini – schifati – che assaggiano un limone per la prima volta (e sono concordi: non è un’esperienza piacevole) nel video di David Wile e April Maciborka.
Da Tokyo, a Mosca a Londra: tutto il mondo sembra letteralmente impazzito per il tormentone di Pharell Williams "Happy".
Guardando bene tutti i video di “Happyfrom…“, che presentano tutti la stessa grafica, la stessa, più o meno, la stessa tecnica di ripresa, lo stesso stile di montaggio, è evidente che tutta questa viralità sia stata pensata, organizzata e gestita da qualcuno. Oltre a rimanere, a margine, una potenziale bellissima trovata di Digital PR per la promozione turistica di una qualsiasi località attraverso le sue attrazioni e i sorrisi dei cittadini. A maggior ragione, molti dei video sono stati prodotti in modo professionale da studi di video making anche abbastanza grandi.
Certamamente, perché #Happy , #Happyday, #Happyfrom sono iniziative della campagna 24hoursofhappiness di cui si sono fatti portavoce, in ultimo, la Fondazione delle Nazioni Unite e il cantante e produttore Pharrell Williams per la Giornata Internazionale della Felicità del 20 Marzo.
I primi sono stati Clément Durou e Pierre Dupaquier, meglio noti come We are from L.A., che hanno realizzato la clip più lunga del mondo, oltre 360 filmati assemblati per 24 ore, tutte a loop sulle note di Happy con un cast eccezionale che include lo stesso Pharrell: un’interminabile sessione di ballo per le strade di Los Angeles, con un’esercito di cittadini scatenati tra piazze e vicoli della crazy town.
In questo momento – la lista è aggiornata qui in tempo reale – sono 967 le città che hanno realizzato la loro versione di Happy, in 102 nazioni, per un totale di 69 ore di “felicità condivisa”. Gli italiani – popolo di cantanti e ballerini mancati – hanno risposto in massa alla sfida danzante: il video più visto, in questo momento, è quello di We are happy from Napoli con oltre 700mila visualizzazioni. In alcune regioni, come la Puglia, si scatenano anche le frazioni più sperdute. E la mania dilaga ovunque se perfino Abbadia San Salvatore in provincia di Siena, paesino di 6.700 anime, non ha resistito alla tentazione di lanciare sul web, una settimana fa, la propria versione locale.
L’artista di strada francese Etienne Lavie ha realizzato un progetto fotografico intitolato OMG Who Stole My Ads? Milano, in cui cartelloni e manifesti pubblicitari in strade, palazzi, negozi ed edicole milanesi sono sostituiti con quadri e dipinti del passato, trasformando la città in una sorta di galleria d’arte a cielo aperto.
Robbie Williams, 40 anni da star L'ex idolo dei Take That raggiunge il traguardo degli anta. Archiviati i tempi degli eccessi, la sua vita di ora è più equilibrata: una famiglia tutta sua e un nuovo album 'Swing both ways' con cui partirà per il suo tour mondiale
Il successo di Robbie ha inizio nel 1990 assieme ai Take That, una delle Boy Band inglesi che ha scalato le classifiche musicali dei primi anni 90 con i singoli "Pray", "Relight My Fire", "Everything Changes” e "Baby".
Nel 1995 Robbie viene però cacciato dal gruppo per i suoi comportamenti eccessivi e intraprende la carriera da solista, dove riscuote un enorme successo, grazie anche alla canzone "Angels", votata come miglior canzone degli ultimi 25 anni dagli ascoltatori di BBC Radio 2 e insignita di un premio speciale alla cerimonia dei venticinquesimi “Brit Award”. In totale Robbie ne andrà a collezionare ben 17 di "Brit Award" diventando l’artista che ne ha vinti di più in tutta la carriera.
Il cantante è entrato anche nel Guinness dei Primati per aver venduto 1 milione e 600mila biglietti in sole 24 ore per le date del suo tour mondiale del 2006
«Storia Doc» sul web è il punto di riferimento ideale per gli appassionati di Storia ma anche per tutti gli insegnanti che sono alla ricerca di nuovi strumenti multimediali per il loro lavoro. Ma anche gli studenti potranno approfondire o “ripassare” in modo piacevole e veloce momenti e personaggi presenti nei programmi scolastici. «StoriaDoc» è un marchio di “La Storia In Rete srl”, una società di produzione indipendente che vanta una lunga esperienza nel settore degli audiovisivi culturali. «La Storia In Rete srl» vanta un catalogo – in continua crescita – di oltre 50 documentari sulla storia e sull’arte, per lo più italiane, tutti prodotti autonomamente e messi in onda da alcune delle maggiori televisioni italiane: La7, Raidue, History Channel, Mediolanum Channel. Tutta la produzione «La Storia In Rete» è su www.storiadoc.com , il primo portale dedicato interamente al documentario storico e artistico e che si appoggia alla tecnologia della più grande realtà mondiale dedicata ai video professionali: www.vimeo.com .
Stromae sarà l’ospite musicale della serata finale del Festival di Sanremo 2014. Ad annunciarlo è stato lo stesso cantautore belga su Twitter (dove è seguitissimo, avendo più di 720 mila followers) rivolgendosi al padrone di casa Fabio Fazio.
Very happy to guest at the #sanremo2014 final night on the 22nd, see you there @fabfazio !
All'età di 12 anni, Stromae ha cominciato ad interessarsi alla musica e si è iscritto all'accademia musicale di Jette per partecipare ad alcuni corsi di solfeggio e di batteria. Nel 2000 ha scelto lo pseudonimo di Opmaestro per cominciare la sua carriera nel mondo del rap. Essendo il suo pseudonimo troppo simile a quello di un altro artista, l'ha cambiato optando per Stromae, che significa maestro in verlan. Originario del Ruanda da parte di padre, ma belga da parte di madre, la sua produzione musicale è caratterizzata da uno stile che accosta il trip hop alla musica elettronica. (wikipedia)
Ad aprire l'anno di celebrazioni e festeggiamenti ufficiali per i 100 anni dalla nascita di Charlot, il malinconico vagabondo di Charlie Chaplin, arriva il 3 febbraio in 70 sale italiane The Gold Rush - La febbre dell'oro, capolavoro chapliniano del 1925, nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna , per la rassegna Il Cinema Ritrovato al cinema - Classici restaurati in prima visione .
Charlie Chaplin, il più grande genio mai visto su un set cinematografico. L'uomo che, prima e meglio di tutti, ha dimostrato al mondo che il cinema è una vera arte, capace di sprigionare con una potenza entusiasmante valori, emozioni, poesia. A dire la verità, un collegamento diretto tra il genio inglese e il 25 dicembre c'è, ma è piuttosto malinconico. Proprio in questo giorno infatti, nel 1977, Chaplin chiudeva gli occhi nel suo rifugio svizzero di Corsier-sur-Vevey. Aveva 88 anni, e una storia privata e professionale non proprio ordinaria.
E' un vera e propria malattia quello che si sta diffondendo nella città di Salerno dove, nell'arco di pochi giorni, sono nati Gruppi su facebook che raccolgono gli abitanti, i residenti ma anche semplicemente i simpatizzanti dei diversi rioni del comune capoluogo. Da Torrione a Mercatello, da Pastena a Mariconda: non c'è un solo quartiere che, oggi, non abbia un riferimento mediatico su Facebook. Quale sarà alla fine il Gruppo con il maggior numero di membri ?
Intanto spopolano le foto, i ricordi, i post con i quali si fa riferimento agli anni che furono. Nasce, però, anche l'idea di unificare le forze e così è già nata la Fanpage: https://www.facebook.com/seidisalernosefanpage
Imparare dai bambini. Ricordarsi di stupirsi, di ridere, di entusiasmarsi e di gioire non solo dell'insolito, ma anche di quel che abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni. E' questo l'insegnamento di Kayden, una bambina di 15 mesi che si accorge per la prima volta della pioggia. La sua espressione è trascinante e coinvolgente. L'esperienza che fa di uno degli elementi naturali ci ricorda che nulla è scontato e che tutto può ancora meravigliarci.
Kayden + Rain from Nicole Byon on Vimeo.
Yoann Lemoine, noto anche con il nome d'arte di Woodkid, è un musicista, regista e compositore francese. È famoso per aver diretto i videoclip Teenage Dream di Katy Perry, Born to Die di Lana Del Rey e molti altri.
Woodkid "I Love You" from WOODKID on Vimeo.