lunedì 21 maggio 2012

TUTTI PAZZI PER LA FRUTTA

 

_CP76255poli

_MG_6813

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, nell'ambito delle iniziative previste a sostegno della comunicazione del programma Frutta nelle Scuole, promuove la seconda edizione del concorso fotografico Tutti pazzi per la frutta!.

1_4

3-frutta
Il concorso mira a dare visibilità alle abitudini familiari che favoriscono il consumo regolare e consapevole di frutta e verdura nell'alimentazione quotidiana, proponendo ai ragazzi e in particolare alle loro famiglie di raccontare il proprio rapporto con la frutta e la verdura, in casa, a scuola, con gli amici, immortalando attraverso la fotografia sensazioni, impressioni, colori ed emozioni.

Foto3

frutta_5
Tutti pazzi per la frutta! è infatti un modo divertente per coinvolgere da protagonisti in Frutta nelle Scuole anche i familiari degli studenti e persino gli amici di famiglia, perché è nella famiglia che maturano tutte le scelte dei bambini, comprese naturalmente quelle alimentari.

PICT4388

Sara Giorgia

www.tuttipazziperlafrutta.it

domenica 20 maggio 2012

SPERIAMO BENE

 

BAMBINO PORTATO DALLA CICOGNA

C'è ancora chi dice ai bambini che sono stati portati dalla cicogna il nostro è un paese di pisellini, patatine, ributtini e farfalline ciò non toglie che nelle scuole almeno bisognerebbe parlarne... speriamo bene.

NATO IN CAVOLO

Ai bambini bisognerebbe parlare semplicemente della sessualità umana in TUTTE le sue possibili varianti.  Allora non ci sarebbe nemmeno bisogno di "spiegare" l'omosessualità.

le-3-scimmiette

L'omosessualità va discussa come problema sociale di discriminazione. ma a livello di orientamento basterebbe parlare della sessualità umana partendo da un punto di vista neutro che metta sullo stesso piano l'eventuale attrazione per donne e l'eventuale attrazione per uomini (come anche la mancanza di attrazione). Il problema è l'eterocentrismo. E’ l'abitudine di classificare il bambino come etero (e come molte altre cose purtroppo) prima ancora di sapere cosa è davvero.

sabato 19 maggio 2012

PAGINE SPENTE

 

pagina spenta

 

Da Sabina Guzzanti a Flavia Pennetta, da Roberto Saviano a Emma Marrone e ai Negramaro che hanno vestita a lutto il loro sito. Su fondo nero, la scritta

'per oggi le nostre pagine sono spente come le anime innocenti uccise dalla miseria umana'.

Così la band pugliese esprime la propria solidarietà e il proprio dolore per le giovani vittime dell'attentato compiuto dinanzi all'istituto professionale Morvillo-Falcone a Brindisi. Ma le reazioni in Rete sono tantissime, del mondo politico e dei personaggi dello spettacolo. "Preghiamo per i ragazzi di Brindisi" scrive il leader dell'Udc, Pierferdinando Casini. "Penso a Melissa e ai feriti" twitta Roberto Saviano. "Grave come la strage di Capaci" commenta in un post su Facebook il sindaco di Bari, Michele Emiliano. 

venerdì 18 maggio 2012

IL TEMPO

 

olmi

Con un monologo sul significato della parola "tempo", il grande regista italiano ha conquistato il pubblico dell'ultima puntata della trasmissione di Fabio Fazio e Roberto Saviano

"È l'orologio che ci comanda. Consumiamo il nostro tempo in anticipo quando è ancora in sospeso nel futuro e siamo tutti convinti di possedere il nostro tempo. In realtà, è il tempo che possiede noi."

Con un lungo e appassionato monologo sul significato del tempo, Ermanno Olmi, regista 81enne vincitore della Palma d'Oro nel 1978 per L'albero degli zoccoli, ha incantato il pubblico di Quello che (non) ho, la trasmissione di Fabio Fazio e Roberto Saviano giunta alla sua ultima puntata. Dopo un lungo applauso, Olmi ha concluso:

"Se noi chiudiamo gli occhi e pensiamo alla galassia più lontana... tac. Un battito di palpebre e siamo là, a una distanza infinita. Cosmica. E forse è il luogo dove sognare davvero".

giovedì 17 maggio 2012

RICORDIAMOCI…

 

MARIO BAMBINO

Un bambino interviene ad una conferenza di Monti per ricordargli il problema della povertà minorile in Italia.

Sai che oggi in Italia 1 bambino su 4 è a rischio povertà?

Questo accade sotto i nostri occhi ogni giorno e non possiamo più stare a guardare.

www.ricordiamocidellinfanzia.it

“Vorremmo anche chiarire che il nostro non è un attacco all'operato del Governo Monti. Il nostro obiettivo è, invece, sollecitare in maniera costruttiva le istituzioni affinché la povertà minorile sia messa al centro dell'agenda politica del nostro Paese. Per info leggete anche il manifesto sul sito della campagna riportato nella descrizione del video”        savethechildrenIT

Protagonista non solo il piccolo Mario, ma anche due ‘mini ministri’ Fornero e Passera.

FORNERO

PASSERA

mercoledì 16 maggio 2012

NEFFA E I PICCOLI GRIFONI

 

NEFFA

 Neffa   È uno tra i più celebri e apprezzati cantanti italiani, con una lunga esperienza da raccontare: e soprattutto è una persona disponibile.

NEFFA1

Che Giovani Pellino, in arte Neffa, fosse simpatico, non c'era ombra di dubbio ed i Piccoli Grifoni ne hanno avuto prova certa appena gli hanno stretto la mano.Ma che avesse "allumato" i piccoli giornalisti con le sue intuizioni, convinzioni e deduzioni, ha sorpreso tutti. Ha un rapporto con la musica (con qualsiasi tipo di musica) molto "fisico". Crediamo che il suo cuore batta a ritmo  di musica.

Ha detto che la musica è improvvisazione, ma è anche aritmetica; che può unire, ma che può anche separare; che è servita per sconfiggere le dittature (come ha fatto Verdi), ma anche per usarla contro la società (come ha fatto Wagner). E' uno strumento di vita, ma anche di morte... Di pace, ma anche di guerra. La musica è una forza della natura cui non importa come stai vestito o come ti poni (l'importante è farla); è tuttavia l'intrattenimento che si preoccupa del look. Insomma: fare bene la musica dà spazio all'anima, all'io, a tutto ciò che sentiamo dentro... Cacciarla fuori senza preoccuparsi d'altro. E, per giunta, ha letto divinamente il Canto V del Paradiso di Dante che comprendeva la parola datagli in adozione: MALTOLLETTO, che significa RUBATO. Una lezione di musica, ad ampissimo raggio; ma soprattutto di vita. Un pieno di cultura e simpatia miscelati in un dolcissimo cocktail che si chiama NEFFA.

Singolo "Passione" dal soundtrack di Saturno Contro di Ferzan Ozpetek. Regia Maria Sole Tognazz

l nome d'arte Neffa nasce nel periodo in cui è batterista dei Negazione, scherzando sulla somiglianza con l'ex-calciatore paraguaiano della Cremonese Gustavo Neffa. I due si sono poi conosciuti e sono diventati amici

martedì 15 maggio 2012

BIG FISH

 

Bigfish_onesheet

500full

bigfish5

Ci sono dei pesci che nessuno riesce a catturare. Non è che sono più veloci o forti di altri pesci. È solo che sembrano sfiorati da una particolare grazia. Un pesce di questo tipo era la bestia. E all'epoca in cui io nacqui era già una leggenda. Aveva snobbato più esche da cento dollari di qualsiasi altro pesce in Alabama. C'era chi diceva che quel pesce era il fantasma di un ladro annegato in quel fiume sessant'anni prima. Altri sostenevano che era un dinosauro sopravvissuto al periodo crostaceo. Io non davo peso a queste speculazioni o superstizioni. Sapevo solo che avevo cercato di prendere quel pesce da quando ero un bambino non più grande di te. E il giorno in cui tu nascesti, beh... quel giorno finalmente lo catturai. Ci avevo provato con tutto quello che avevo. Esche, vermi, burro di noccioline e formaggio. Ma un giorno ebbi un'illuminazione: se quel pesce era il fantasma di un ladro le normali esche non avrebbero funzionato, avrei dovuto utilizzare qualcosa che lui desiderava veramente. [...] L'oro! Allora legai il mio anello alla lenza più forte che esisteva, dicevano così forte da tenere su un ponte anche solo per pochi minuti. E poi la lanciai nel fiume. La bestia schizzò fuori e garrì l'anello prima che potesse toccare l'acqua e con la stessa rapidità con un morso troncò in due la lenza. Ora tu capirai il mio sgomento. La fede nuziale è il simbolo della mia fedeltà a mia moglie che stava per diventare madre smarrita nella pancia di un pesce incatturabile. Seguii il pesce su e giù per il fiume. Questo pesce, "la Bestia", tutta la città lo aveva sempre preso per un maschio. In realtà era una femmina. Era piena zeppa di uova e le avrebbe deposte da un giorno all'altro. Ora io mi trovavo con questo dilemma: avrei potuto sventrare il pesce e recuperare la mia fede nuziale ma così facendo avrei ucciso il pesce gatto più astuto del fiume Huston. Era il caso di privare mio figlio della possibilità di pescare un pesce del genere? La signora pesce ed io... Beh avevamo lo stesso destino. Facevamo parte della stessa equazione. [...] Beh è la lezione che ho imparato quel giorno. Il giorno in cui nacque mio figlio. Qualche volta il modo per catturare una donna incatturabile è offrirle una fede nuziale. (Ed Bloom)

…LA SCENA FINALE

COSA SUCCEDE..

Edward Bloom è solito narrare, fra lo stupore di chi lo circonda, storie fantastiche e assurde riguardanti la sua vita: dall'incontro con un uomo alto 5 metri, a quello con una strega con un occhio di vetro, fino al celebre racconto del pesce incatturabile preso proprio nel giorno della nascita del figlio. Suo figlio William, però, non apprezza questa sua presunta mancanza di serietà e per questo con il tempo si allontana da suo padre.

Quando Edward si ammala gravemente Will torna alla casa dei genitori, e attraverso ricordi e dialoghi, intraprende un personale viaggio alla scoperta della vita del padre per cercare di dividere la realtà dalla fantasia. Tutto ciò lo porterà a scoprire il gusto del racconto e che le storie raccontate dal padre hanno più verità di quanta se ne potesse immaginare.

www.bigfish-ilfilm.it

devito (1)

big_fish_350_233

lunedì 14 maggio 2012

MICKEY PAPERTOY

 

TOPOLINO

Mickey deve fare la sua prima apparizione 18 novembre 1928 in  Steamboat Willie, un cartone animato prodotto e diretto da Walt Disney . Considerato il primo film con audio sincronizzato, Steamboat Willie segna così la nascita di Mickey Mouse. Sotto il comando del famoso Pete , Mickey è quindi un marinaio che deve rigare dritto, cercando di non fare troppi errori ...

MICKEY

CLICCA QUI PER COSTRUIRE

domenica 13 maggio 2012

TATO RUSSO

 

TATO RUSSO

Ultimo incontro al Teatro Verdi di Salerno con "Giù la Maschera" dedicato questa volta a Tato Russo, in scena con "Il fu Mattia Pascal". Ai signori presenti ha raccontato, fra le altre cose, di essersi laureato in Giurisprudenza con il massimo dei voti, di essere stato "fuori" dall'Accademia di Arte Drammatica per aver superato l'età, di ricordare di aver letto e riletto tante volte Dante e qui ci ha raggiunto un brivido lungo la schiena, visto che da lì a poco avrebbe dovuto citare il Canto IV del Paradiso di Dante per l'adozione della parola "AGNO" che significa AGNELLO

Ricordo immancabile a Lucio Dalla ed alla sua Caruso; di dire qualche bugia ma di ricordare sempre di non mentire a sé stessi e un accenno alla Salernitana, lamentandosi che i Grifoni non tifassero per questa bella squadra... SIBILLINO Tato Russo.

www.ilteatroditatorusso.net