La boy band tiene banco in ogni dove, e anche per le prossime feste, le bambole a loro immagine e somiglianza, la faranno da padrone nella lista dei desideri
Questo è un luogo speciale, dedicato ai ragazzi, e non solo... Un luogo che si riempirà di suoni, colori, e tante storie: da leggere, da ascoltare, da cantare, da recitare e da disegnare insieme.
La boy band tiene banco in ogni dove, e anche per le prossime feste, le bambole a loro immagine e somiglianza, la faranno da padrone nella lista dei desideri
Siamo entrati negli stabilimenti della Lego per capire come vengono costruiti i mattoncini più famosi del mondo e come si svolge il processo creativo di uno dei giochi di maggior successo della storia recente.
La fabbrica dove tutti i bambini vogliono entrare
su wikipedia
…tutti siamo ormai smartphone-dipendenti e nessuno può più fare a meno di comunicare via voce o via sms (e non solo) che sia per motivi di svago o lavoro. Penso sempre quando non esistevamo i telefonini e si girava con la tessere per i telefoni pubblici in tasca…
Non prendere troppo sul serio il messaggio. Questo è un video per ridere di noi stessi. Tutti abbiamo un i-diot all'interno, ed è così divertente!
La più grande e indiscussa testimonial della fragranza è stata sicuramente Marilyn Monroe. Durante un'intervista nel 1952, l'attrice dichiarò:
« Cosa indosso a letto? Chanel No5, ovviamente »
Questa frase, che nel corso degli anni sarebbe stata riportata in numerose varianti, fu poi utilizzata sulla locandina pubblicitaria del profumo nel 1955, corredata da una foto della Monroe scattata nello stesso anno da Ed Feingersh.
To the question "What do you wear to bed?"
Marilyn responded, "CHANEL N°5."
What inspired Marilyn's world-famous reply?
Discover the answer in Chapter 2 of Inside CHANEL,
with the new film titled "Marilyn and N°5."
http://inside.chanel.com/it/marilyn
…come se Cocò Chanel avesse trovato l’essenza della eterna femminilità
“C’era una volta un animale che non aveva mai visto il Natale”. Così si apre il nuovo spot natalizio del famoso store John Lewis, che ogni anno commuove gli inglesi con le sue pubblicità. Una tenera storia d’amicizia tra una lepre e un orso: è questo il soggetto del cortometraggio, ispirato ai più famosi classici Disney.
Dall'ultimo album di successo "Sunrise", prende vita la composizione di Giovanni Allevi "Symphony of Life" con un cortometraggio animato diretto dal regista Marco Pavone, cartoonist e vignettista, diplomato all'Accademia Disney e disegnatore per Topolino (regista, tra gli altri, di videoclip di animazione per Daniele Silvestri, Caparezza, Tre Allegri Ragazzi Morti, Subsonica, La Crus, Edoardo Bennato, Luca Carboni, Coolio, Ekow e Snoop Dogg).
E’ un audio molto particolare: la registrazione di un gruppo di grilli che cantano nella notte con un particolare sottofondo orchestrale, che in realtà sono gli stessi grilli canterini a velocità rallentata.
Jim Wilson aveva registrato dei grilli nel suo cortile; portò la registrazione in studio e cominciò a rallentare e rallentare e rallentare l’audio. Mi sembrarono esattamente un coro molto allenato, non solo: sembrava che cantassero in scala octofonica (la scala alternata, ndr). Quindi.. cominciavano sottovoce, poi c’era qualcosa che definirei, musicalmente, un interludio; poi di nuovo la parte del coro; poi un intervallo e poi un altro coro. Continuavano a salire sempre di più.
Sicuramente parlavano i linguaggio dei grilli. Continuavo a pensare “oh, posso quasi capirli. E un bel suono, morbido. E non cambiarono mai tonalità finché in uno degli interludi non impazzirono e poi tornarono indietro dove avevano cominciato. E so che le persone non sanno che stanno ascoltando dei grilli finché non glielo si dice…
Un disegno e un progetto di Leonardo Da Vinci sono sempre delle sfide incredibili da realizzare fisicamente: il genio toscano inventò numerosi strumenti nel corso della lunga vita, anche musicali, ma molti rimasero solo idee sulla carta.
La versione realizzata da Slawomir Zubrzycki è un pregiato manufatto di pazienza e creazione artistica: con sessantuno corde d’acciaio, è stato dipinto di blu all’esterno, con dettagli di volute dorate sul lato; all’interno del coperchio, in color rosso lampone, è inscritta in oro una frase in latino di Santa Ildegarda, che recita “I santi profeti e studiosi immersi nel mare delle arti sia umane sia divine, hanno sognato una moltitudine di strumenti per dare piacere all’anima”.
Lo strumento disegnato da Leonardo ha una corda per ciascuna nota, come nel clavicembalo o nel clavicordo (strumenti già esistenti ai suoi tempi). Al di sotto delle corde si trovano due o più ruote che girano simultaneamente su perni paralleli, trascinate da una cinghia, sotto l’azione di una manovella. I tasti, disposti come nel clavicembalo, portano le corde corrispondenti a contatto con la ruota sottostante, oppure (a seconda dei disegni) con la cinghia di trasmissione. Lo strumento può quindi eseguire più note contemporaneamente ed è a suono continuo, come l’organo a canne, dato che le corde suonano per frizione, anziché essere pizzicate (come nel clavicembalo) o percosse (come nel clavicordo). L’effetto sonoro è quello di un insieme di strumenti ad arco (all’epoca di Leonardo detti genericamente “viole”): da qui il nome “viola organista”.
La prima sfilata di Westwood a Londra è del marzo 1981, con la collezione Pirate. I suoi modelli ora non traevano più ispirazione soltanto dalla moda di strada e dal mondo giovanile, ma da tradizione e tecnica. La sua ricerca, prendendo vari spunti dalla storia del costume del XVII e XVIII secolo, ha esplorato tutte le epoche: Vivienne Westwood è stata la prima stilista contemporanea a riproporre con determinazione, modernizzandoli, il corsetto e il faux-cul, elementi di sartoria che sembravano ormai sepolti in un tempo lontano. (fonte wikipedia)
Anche la regina della moda punk-rock britannica non ha resistito al fascino degli abiti da sposa ed ha deciso di proporci i vestiti per il giorno del sì in una interpretazione tutta sua.