Questo è un luogo speciale, dedicato ai ragazzi, e non solo... Un luogo che si riempirà di suoni, colori, e tante storie: da leggere, da ascoltare, da cantare, da recitare e da disegnare insieme.
Nel tema di “Natale economico” possiamo dedicarci alle palle di carta e cartoncino o alle sfere di polistirolo da ricoprire con bottoni, perline, glitter, paillettes, spago, strisce di juta o con vecchie stoffe da ritagliare. Il sito Pinterest vi offre gli spunti giusti con una ricca gallery di idee da scoprire.
Zara Phillips e Tom Daley ed alltri campioni olimpici inglesi per beneficenza in "Do Your Thing". Per raccogliere fondi destinati ai bambini bisognosi.
DoNothingFor2Minutes offre una semplice interfaccia che mette in mostra un rilassante scenario: il mare, il tramonto e degli uccelli che sorvolano l’acqua. Durante la visione ci sarà un sottofondo musicale che vi permetterà di udire il vento ed il rumore delle onde che si infrangono. Al centro della pagina ci sarà un countdown che vi inviterà a non fare nulla per 2 minuti. Se toccherete mouse o tastiera, il conto alla rovescia ricomincerà.
Tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG ad organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica in quel giorno.
L'Assemblea Generale dell'ONU ha ufficializzato una data che fu scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell'Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà (Colombia) nel 1981. Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio del 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l'impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo , il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell'arretratezza e nel caos per oltre 30 anni.
“ Contiamo fino a 100, e ben oltre 100, molto, molto oltre. Barbarie, ignoranza, inciviltà sono violenza. Chiediamo a voce alta civiltà, cultura, progresso. Contro il femminicidio, contro il machismo. Contro ogni violenza sulle donne”.
Sono le nove del mattino e Concetta, appena sveglia, invita il marito Luca ad iniziare la giornata e a prendere il caffè. Lucariello si tira su dal letto con il volto comicamente avvolto in panni e maglie di lana usati come rimedio contro le rigide temperature dei giorni natalizi; il ritmo è lento come lenti sono i movimenti del coniuge appena sveglio che rassegnato accetta di iniziare una nuova giornata nonostante la brevità della nottata appena trascorsa…
Da Eduardo a Luca, il Teatro dei De Filippo Figlio d'arte di Eduardo Scarpetta, Eduardo De Filippo nasce a Napoli nel 1900. Debutta in palcoscenico a soli quattro anni. Nel 1929 fonda, con i fratelli Titina e Peppino, una propria compagnia. Attore e autore di straordinaria umanità e versatilità, Eduardo ha messo in scena la variegata realtà napoletana in commedie che dipingono con i colori dell’ironia il complesso rapporto tra individuo e società, sottolineandone gli aspetti comici e drammatici. Classe 1948, nato a Roma, Luca respira l’aria del palcoscenico fin da bambino. Dopo il debutto a soli otto anni nel ruolo di Peppeniello in Miseria e nobiltà di Scarpetta, lavora con il padre in tantissime commedie, sia in teatro che in televisione. Dopo il ritiro dalle scene di Eduardo, nel 1981 fonda una propria compagnia con la quale prosegue nel lavoro di attore e regista mettendo in scena le commedie del vasto repertorio paterno.
Quando parla del padre dice sempre “Eduardo”, quasi a voler sottolineare che l’eredità del grande commediografo appartiene non solo ai figli ma a tutti gli italiani e a tutti gli amanti del teatro. E forse lo fa anche per alleggerirsi un po’ le spalle da una responsabilità troppo pesante da portare: essere figli d’arte è già difficile, ma avere nel proprio albero genealogico delle vere e proprie leggende come Eduardo Scarpetta, Eduardo, Peppino e Titina De Filippo può diventare insostenibile per un artista.
“Qui sopra pubblichiamo , un'autentica rarità il video integrale di quell'opera dove debutta il figlio di Eduardo , Luca nel ruolo di Peppiniello. Una curiosità Eduardo lo fa debuttare a sette anni esattamente allo stessa età con cui il padre fece debuttare l'altro figlio Vincenzo ; ricordiamo che Eduardo Scarpetta scrisse questa commedia proprio per far recitare il figlio. Nella commedia il ruolo di Luisella è interpretato da una magnifica Dolores Palumbo, che fu invece esaltata nella recensione del Bragaglia:" Stupenda, dicevamo, la Palumbo. Vigorosa e colorita oltre ogni dire, essa sfiora la caricatura rifacendo gesti , voci e scene tradizionalissime; così si salva dall'accusa di ripetere il vecchiume.". L'attrice reciterà lo stesso ruolo anche nel film del 1954 diretto da Mario Mattioli . La commedia è registrata nel 1955 , per la televisione, all'Odeon di Milano , è molto bella la presentazione iniziale di Eduardo al pubblico di suo figlio”.
"Luca De Filippo in scena al Teatro Verdi con "La grande magia" scritta dal suo papà Eduardo, ha accettato di rispondere alle domande di giornalisti e curiosi a "Giù la maschera" condotta da Peppe Iannicelli.
I Piccoli Grifoni gli hanno dedicato la parola GUATO (che compare anche in una celeberrima scena de "L'armata Brancaleone" di Monicelli), per la quale il Maestro De Filippo ha letto il IV Canto de "La canzone del Carroccio" di G.Pascoli, L'Insegna del Comune: uno scioglilingua,a suo dire...
Promessa dei Piccoli Grifoni è stata quella di inserire nel blog "Miseria è nobiltà" del nonno Eduardo Scarpetta in cui debutta al Teatro Odeon di Milano a soli 7 anni interpretando, come da tradizione familiare, il piccolo Peppeniello".
Battute memorabili (mi dia una stonsa), scene epiche, come le lotte con il servitore Kato, o la crescente nevrastenia dell’ispettore capo Dreyfuss di fronte all’irremovibile ottusità di Clouseau, i tuffi nelle fontane, il vestito da armatura a carnevale, scene che richiamate alla mente strappano le risate del pubblico esattamente come dal vivo scatenarono le convulsioni dei suoi colleghi attori. Infiniti aneddoti, anche della nostra bellissima Claudia Cardinale, che lo affiancò nel primo film, raccontano di telecamere cadute per terra a causa del gran ridere, e di scene girate tra la troupe letteralmente impegnata a sbellicars
Clouseau arriva presso il castello dove è nascosto Dreyfus. Ovviamente i suoi tentativi per fare irruzione all'interno sono quantomeno ridicoli...